Terzigno saluta Enzo Mosca, l’amico di tutti. A distanza di quattro giorni dalla prematura dipartita (per le quali cause si attende nei prossimi giorni  l’esito dell’autopsia), la comunità terzignese piange un cittadino stimato da tantissime persone tante quanto quelle raccolte dentro e fuori la  chiesa dell’Immacolata Concezione di Terzigno. «Oggi sto riscoprendo un altro papà, nelle testimonianze di persone a me lontane e sconosciute sto riscoprendo la vita di mio padre», a parlare è Salvatore, primogenito di Enzo. «Non avrei mai immaginato tanto affetto intorno a me ed ai miei fratelli Antonio e Lorenzo. Papà è nel cuore di tutti i terzignesi che per anni sono cresciuti all’ombra de “La Madonnina Pub”, il suo locale, la sua vita». Nonostante le norme di contenimento sociale gli amici di una vita non hanno voluto far mancare la loro vicinanza alla famiglia Mosca. «Se ne va un pezzo di storia della città, un uomo a cui tutta la comunità ha imparato a voler bene», dirà l’ex presidente del consiglio comunale Giuseppe De Simone che nel bar di Mosca ha mosso i suoi primi passi in politica. Dopo il rito religioso la salma è stata accompagnata in piazza Borgonuovo dinnanzi al suo locale, luogo simbolo per generazioni di giovani terzignesi cresciuti nel culto della “pizzetta di Enzo Mosca”. Applausi scroscianti e fuochi d’artificio per salutare un grande testimone del suo tempo. Terzigno, non perde solo un imprenditore, un maestro della pizza, Terzigno perde un pioniere, un navigante sognatore che ha esplorato tutte le vie possibili che ha navigato a vista e coronato tutti i suoi sogni, nonostante la vita, molto spesso, non sia stata del tutto tenera con Enzo. Molti lo ricorderanno come speaker radiofonico di Radio Incontro prima e dell’emittente locale Radio TRT dopo, altri per essere stato uno dei promotori del premio canoro “Onda Azzurra” che a metà degli anni 80 riscosse successo in tutta la regione. E poi l’impegno politico in Alleanza Nazionale – «prima di Fiuggi», lo ripeteva sempre -, l’apertura del circolo di zona e la festa del Tricolore nella sua amata piazza Borgonuovo, dove tra i primi ad esibirsi, su intuizione di Enzo fu un giovanissimo Gigi D’Alessio. Al suo capezzale sono accorsi tanti ex calciatori della Rinascita Terzigno, società dilettantistica di cui fu fondatore e presidente alla fine degli anni ‘90. Team con il quale vinse anche un campionato di seconda categoria. La sua passione per il calcio e  la malcelata passione interista che nascondeva all’occorrenza dietro al suo beffardo sorriso, per prendersi gioco dei tanti amici di fede azzurra. Proprio quel sorriso beffardo e malizioso mancherà a tutti quelli che per decenni sono cresciuti tra il basolame di piazza Borgonuovo ed il culto domenicale che profumava della “pizzetta di Enzo Mosca”.

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