Raid al centro telefonini di San Giuseppe Vesuviano, negozio svaligiato in 4 minuti

Andrea Ripa,  

Raid al centro telefonini di San Giuseppe Vesuviano, negozio svaligiato in 4 minuti

Con le spranghe hanno sfondato le vetrine del negozio, nelle bacinelle hanno messo decine di telefoni cellulari. Tutto prima dell’arrivo degli agenti del commissariato di polizia che si sono accorti del colpo durante un servizio di pattugliamento del territorio. Si consuma in poco più di quattro minuti l’ennesimo raid consumatosi nel centro storico di San Giuseppe Vesuviano. A cinquanta metri dal Santuario. I frame dell’ultimo colpo ai negozi della città vesuviana sono contenuti in un filmato della videosorveglianza interna del negozio “Galleria del telefonino”, in piazza Garibaldi. Nei giorni difficili in cui le aziende stanno cominciando a vedere i primi risultati di una ripartenza dopo la lunghe chiusure a causa del virus, il raid messo a punto da una banda specializzata in questo tipo di operazioni è un colpo alla voglia di fare impresa. Quattro minuti nel cuore della notte, tanto sono bastati per mandare all’aria anni di sacrifici. Di rinunce. «E’ stata una mazzata», diranno i titolari agli agenti del commissariato di polizia il mattino dopo quando la conta dei danni sarà formalizzata negli uffici del presidio di sicurezza di via Umberto Saba. Un colpo che s’aggira sui ventimila euro, almeno soltanto a guardare il prezzario dei tantissimi telefonini portati via con un colpo di mano. Nel filmato acquisito dalle forze dell’ordine, circolato in serata anche sui social network, si scorgono le fasi salienti di un colpo perpetrato nel pieno centro di San Giuseppe Vesuviano. A 50 metri dalla porta di ingresso del Santuario. Ad agire sarebbero stati almeno in tre. Le spranghe vengono utilizzate per alzare la saracinesca. Poi un colpo alla vetrina di ingresso del negozio. All’interno del locale entrano in due. Uno rompe gli armadietti in cui sono contenuti i telefoni cellulari, poi passa il complice armato di bacinella che raccoglie smartphone e tablet in vendita. In quattro minuti il negozio viene ripulito. Poi i banditi con le bacinelle pesanti e piene di telefonini scappano via, lasciano il negozio aperto. Si intravede la luce di un lampione che fa riflesso all’interno dell’attività commerciale. Poco dopo si ferma un’auto della polizia, s’accorge della saracinesca aperta. I due uomini in divisa con una torcia provano a illuminare il negozio, nella speranza di trovare elementi chiave per risalire ai malviventi. Nulla da fare. Soltanto il video della sorveglianza interna farà chiarezza su quanto accaduto all’interno dell’attività commerciale. Nei video si vedono i malviventi danneggiare il negozio, hanno il volto coperto. Con un passamontagna e una luce sulla fronte. Da quel filmato gli uomini del commissariato di polizia di San Giuseppe Vesuviano, agli ordini del dirigente Maurizio D’Antonio, è partita un’indagine destinata a dare un volto e un nome ai malviventi che hanno svaligiato il negozio di piazza Garibaldi. I banditi potrebbero essere collegati ad altri colpi ai danni di altri imprenditori della zona, ma su questo aspetto sono al vaglio accertamenti da parte degli investigatori.

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