Tredici appalti sospetti di cui otto già bloccati per effetto del terremoto giudiziario che ha gettato ombre e fango sul Comune di Torre Annunziata. Milioni di euro di soldi pubblici pronti per essere assegnati in maniera poco trasparente e scoperti in appena 5 mesi di indagini interne. Una vagonata di denaro sulla quale pesa l’incubo delle mazzette, lo spettro di una nuova terrificante Tangentopoli all’ombra del Vesuvio. Sinora le indagini coordinate dalla Procura sono state incentrate su due gare: quella per il restyling delle scuole oggetto della mazzetta da 10.000 euro consegnata alle Sette Scogliere a fine dicembre e l’altra tangente da 2.000 euro per firmare i mandati di pagamento per i lavori al Parco Penniniello.  Anche se nel corso di questi mesi la finanza ha eseguito diverse acquisizioni di atti in municipio e non è escluso che ci siano altri appalti sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti. Sì perché i fatti raccontati sinora dagli atti giudiziari potrebbero essere solo la punta di un iceberg. Le indagini interne al Comune, condotte all’indomani dello “scandalo Ariano” da Lorenzo Diana – il vicesindaco che ha sbattuto la porta in faccia ad Ascione dopo l’arresto di Luigi Ammendola – hanno fatto luce su una sfilza infinita di anomalie e sospetti su una lunga serie di lavori pubblici.

Le gare bloccate Otto sono gli appalti già congelati, sospesi. Si tratta di gare sopra soglia, cioè di importo superiore ai 150.000 euro. A cominciare dal primo lotto dei lavori per la manutenzione straordinaria dei locali di via Roma e via Terragneta. E poi l’ampliamento dell’isola ecologica, sempre a via Roma, l’affidamento in gestione dei servizi cimiteriali. E ancora la direzione dei lavori del contratto di quartiere per il Penniniello e l’incarico per la progettazione anti-sismica della scuola media “Pascoli”. Ma anche l’adeguamento anti-sismico del IV circolo didattico “Cesaro” e l’impianto di videosorveglianza. Un progetto per 85 telecamere finanziato dalla città Metropolitana e ritenuto pieno zeppo di ombre e anomalie. E ancora il bando per le strisce blu.

Gli appalti sospetti

Agli otto bandi bloccati vanno poi aggiunti altri cinque appalti etichettati come sospetti. E sono appalti importanti. Si tratta dei fondi per il mercato giornaliero, dei soldi investiti per la rimozione dei rifiuti dalla spiaggia della Salera e il bando per il ricovero dei cani randagi. E nella lista delle ombre stilata dal Comune spuntano anche  il bando per il parco urbano e soprattutto quello per l’assegnazione del bar all’interno del tribunale di Torre Annunziata.

La piattaforma

Tra l’altro, in un’intervista rilasciata ieri a Metropolis, Lorenzo Diana aveva anche parlato delle procedure poco chiare utilizzate dal Comune per la gestione dei così detti appalti “sotto soglia”, cioè quelli che riguardano la gestione di importi inferiori. Secondo Diana in 3 anni e mezzo a Torre Annunziata non è mai stata utilizzata la piattaforma elettronica che da prassi dovrebbe gestire proprio questo genere di gare. Una situazione che secondo Diana rischia di far perdere al Comune finanziamenti e fondi decisivi per la città. Anomalie e sospetti già all’attenzione degli inquirenti che lavorano per definire i contorni di quella che, giorno dopo giorno, assume sempre più i contorni di una vera e propria Tangentopoli.

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