Il taglio dei gettoni alla casta di Torre del Greco: prime «trattative» in maggioranza

Alberto Dortucci,  

Il taglio dei gettoni alla casta di Torre del Greco: prime «trattative» in maggioranza
Il consiglio comunale di Torre del Greco

Torre del Greco. La casta di palazzo Baronale prova a trovare l’intesa sul taglio dei gettoni per la partecipazione alle sedute delle commissioni consiliari. A una settimana dalla brusca frenata in consiglio comunale – la proposta per discutere subito lo stop agli sprechi della politica venne respinta a larga maggioranza – il capo dell’assise Gaetano Frulio ha convocato un primo incontro «esplorativo» con gli alleati per fare il punto della situazione.

Partendo da un presupposto chiaro: «Questo percorso parte da lontano, ora è arrivato il momento di ripristinare lo status quo precedente le modifiche del dicembre 2019», la premessa dell’avvocato della maggioranza. Pronto a ricordare ai «compagni d’avventura» come la possibilità di cumulo dei gettoni in una stessa giornata – il vulnus grazie a cui i consiglieri comunali «stacanovisti» possono costare fino a 950 euro al mese alle casse dell’ente di largo Plebiscito – fosse il frutto di una «incomprensione» con gli esponenti del M5S.

Ma, a due anni di distanza, l’idea di essere costretti a rinunciare a tre o quattro gettoni al mese – intorno ai cento euro – non sembra essere gradita a tutti i componenti della coalizione: «I colleghi con cui mi sono confrontato mi sono sembrati tutti disponibili, l’obiettivo sarebbe portare l’argomento all’attenzione dei lavori del consiglio comunale già a metà giugno oppure a fine mese – spiega Gaetano Frulio – Ne discuteremo durante la prossima conferenza dei capigruppo».

E a conferma di come la questione sia avvertita come «prioritaria» dall’ex presidente della prima commissione consiliare, lo stesso Gaetano Frulio ha proposto di portare in votazione la mozione per il ripristino del divieto di cumulabilità dei gettoni in tandem con la proposta di introduzione della sfiducia per il presidente del consiglio comunale. Una proposta, al momento, insufficiente a scacciare i malumori e le facce lunghe tra gli esponenti della maggioranza.

D’altronde, tra gli stessi promotori del ritorno al passato ci sono state – in occasione dell’ultimo consiglio comunale – diverse defezioni: a partire dal «camaleonte» Ciro Piccirillo – lo specialista in repentini cambi d’opinione – a Salvatore Gargiulo per finire all’insospettabile Antonio Spierto, il capitano di lungo corso diventato la scialuppa di salvataggio della traballante carovana del buongoverno guidata da Giovanni Palomba. Insomma, al netto della buona volontà di qualcuno e dei primi timidi ok, la strada dei tagli ai gettoni resta lunga e in salita.

@riproduzione riservata

CRONACA