Ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata: caccia alla quarta belva latitante

Ciro Formisano,  

Ucciso per un parcheggio a Torre Annunziata: caccia alla quarta belva latitante

Si stringe il cerchio delle indagini attorno all’ultimo sospettato per l’omicidio di Maurizio Cerrato. La Procura di Torre Annunziata sta lavorando a ritmo serrato per incastrare il quarto componente del commando che il 19 aprile scorso ha ucciso senza pietà un padre di famiglia colpevole soltanto di aver difeso sua figlia.

La quarta belva

L’identikit è già pronto. Si tratterebbe di un uomo vicino ai sospettati già in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Gli inquirenti lo stanno cercando già da qualche giorno. E sono anche in corso controlli in diverse zone della città. Per gli inquirenti sarebbe lui l’ultimo protagonista della folle aggressione culminata nell’omicidio di Cerrato. L’esistenza di un altro sospettato è emersa nelle scorse ore a margine del provvedimento con il quale, su richiesta della Procura di Torre Annunziata, è stato scarcerato Antonio Venditto, incensurato coinvolto nell’indagine per l’omicidio ma scagionato da perizie e riscontri eseguite dagli inquirenti. Non era lui il quarto uomo che ha immobilizzato e ucciso Cerrato. E quindi all’appello manca un’altra persona. A dimostrare l’innocenza di Venditto, in particolare, sono stati gli accertamenti eseguiti sui telefonini. Quattro minuti prima che la figlia di Maurizio Cerrato lanciasse l’allarme, infatti, Venditto era impegnato in una videochiamata.

Gli omertosi Sotto inchiesta, con l’accusa di favoreggiamento, ci sono anche tre persone. Si tratta dei testimoni reticenti che hanno assistito all’omicidio ma non hanno fatto nulla per aiutare gli investigatori. Addirittura alcuni avrebbero persino cancellato i video ripresi dal sistema di videosorveglianza del garage. Filmati che la Procura è riuscita a recuperare grazie ad una perizia informatica. Filmati che associati alle dichiarazioni rese, in un secondo momento dagli indagati, avrebbero portato gli inquirenti sulle tracce del nuovo sospettato.

La famiglia

E nei giorni in cui emergono nuovi retroscena delle indagini sull’omicidio, torna a parlare anche la famiglia della vittima. E torna a parlare Maria Adriana, la ragazza che con le sue dichiarazioni ha aperto uno squarcio nel muro di omertà che ha sinora protetto gli assassini di suo padre. «I comportamenti omertosi non sono l’unica cosa su cui indagare, la mancanza d’umanità nascosta fino ad ora è molto peggio», le parole della figlia di Maurizio.

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