Ercolano, ok al piano sociale di zona: progetti per minori a rischio e fasce deboli

Daniele Gentile,  

Ercolano, ok al piano sociale di zona: progetti per minori a rischio e fasce deboli
Il Comune di Ercolano

Ercolano. Approvato in giunta il nuovo piano sociale di zona, al via la rivoluzione della macchina assistenziale nella città degli Scavi. Il documento di 30 pagine elenca, punto per punto, tutti i provvedimenti promossi dall’amministrazione comunale per il prossimo biennio a sostegno delle fasce deboli della città. Si parte dall’assistenza all’infanzia e al contrasto alla povertà passando per l’assistenza ai disabili fino all’inclusione e agli aiuti rivolti per gli anziani.  «Per spiegare un piano sociale di zona bisogna partire dalla sua base – sottolinea l’assessore Carmela Saulino, promotrice della svolta -, ovvero ascoltare le esigenze dei fragili e delle fasce deboli. A Ercolano, con gli uffici e il dirigente, insieme al sindaco Ciro Buonajuto, abbiamo studiato un piano di azione per i cittadini, ma soprattutto per i minori a rischio. Nel piano sociale di zona, infatti, ci siamo concentrati sul concetto di inclusione: intendiamo creare laboratori didattici per i minori a rischio, doposcuola, lezioni individuali e progetti di interazione sociale, come teatri e musica, centri per la recitazione. Una serie di progetti che includeranno i minori, con una massiccia lotta alla dispersione scolastica».

Nel nuovo piano sociale di zona «abbiamo previsto il tutor a domicilio per i ragazzi che non frequentano o frequentano poco la scuola – prosegue l’esponente del Pd – perché soprattutto nel periodo post pandemia, dobbiamo riuscire a risvegliare la passione e la voglia, nei giovani, di dedicarsi all’apprendimento».

Progetti importanti anche nel contrasto alla violenza di genere, con un pool di esperti in materia che diventa sempre più vasto e di inclusione per gli anziani: «Immaginiamo quanto la pandemia abbia inciso sulle nostre vite – conclude l’assessore Carmela Saulino – nei giovani risvegliare la passione per la vita non è difficile, ma per anziani sì. Perciò abbiamo deciso di inserire laboratori in cui gli anziani si potranno confrontare, raccontare le storie del passato ai più giovani. Essere una parte attiva della città”» Insomma, Ercolano tende la mano alle fasce deboli, affrontando le esigenze della collettività a 360°, come ad esempio il contrasto alla ludopatia, la presa in carico di minori e adolescenti in caso di dipartita dei genitori con aiuti concreti economici.

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