Elezioni a Napoli. Maresca: serve prima l’equilibrio finanziario, poi si può pensare al debito

Redazione,  

Elezioni a Napoli. Maresca: serve prima l’equilibrio finanziario, poi si può pensare al debito

“Il pacco per Napoli é esattamente quello che l’ingegnere Manfredi va spacciando in giro come patto per risanare le finanze di una città ridotta sul lastrico da 35 anni e passa di amministrazione della sinistra”. Lo afferma Catello Maresca, candidato sindaco di Napoli. “Manfredi – spiega Maresca – finge di non capire in quali condizioni i suoi sponsor romani e protettori locali hanno cacciato Napoli. Purtroppo i quattro miliardi e passa di debiti non sono l’unico problema. Napoli riceverà sicuramente dall’intero Parlamento italiano, non dagli amici romani di Manfredi, l’attenzione che merita. Siamo la terza metropoli d’Italia. La questione però, ed è bene che l’ingegnere Manfredi la studi con esperti come abbiamo fatto noi, è che Napoli deve prima conseguire l’equilibrio finanziario e poi pensare al debito. Non possiamo continuare ad accumulare 300/350 milioni di euro di debiti perché spendiamo e spandiamo più di quanto incassiamo per far funzionare Napoli”.

“La ricetta di Manfredi – conclude il pm in aspettativa – di umiliare Napoli con il marchio del fallimento e torchiare i napoletani con altre tasse e balzelli non funzionerà più. Noi elimineremo sacche di parassitismo, sprechi assurdi, gestione del patrimonio immobiliare indecente, diseconomie, reperiremo e spenderemo nuovi fondi e apriremo autostrade a quegli imprenditori che vogliono investire a Napoli. Manfredi finge di non capire che quei debiti del comune di Napoli servono a pagare anche piccole cifre a piccoli imprenditori e artigiani napoletani che stanno per fallire solo perchè hanno lavorato per il Comune. Insomma Napoli non la salva Manfredi o chi l’ha calato come candidato di parte da Roma. Napoli la salvano i napoletani e quelle riforme serie che la squadra di esperti che mi sta aiutando sta mettendo a punto per reperire nuovi fondi, riavviare l’economia e riparare la devastazione di 35 anni di scialare della sinistra che ha bloccato la città, impedendole di crescere, di intraprendere e di creare le condizioni per lo sviluppo con più vocazioni economiche: turismo, terziario, servizi, industria, agricoltura. Sono queste le ricette serie che anche la gli elettori dei Cinquestelle a Napoli chiedono da anni… ed ora vedono i capi dell’ex M5S schierati con Manfredi a difendere il sacco o il pacco di Napoli”.

CRONACA