L’Italia quasi tutta libera, domani altre riaperture. Fiere e cerimonie nelle zone gialle

Redazione,  

L’Italia quasi tutta libera, domani altre riaperture. Fiere e cerimonie nelle zone gialle

Se non fosse per l’incognita della variante Delta (o indiana), che sta frenando la corsa alla riapertura della Gran Bretagna, l’Italia potrebbe guardare con maggiore serenità all’estate ormai quasi libera dalle restrizioni anti-Covid. In area gialla restano 8 tra Regioni e Province autonome ma da domani anche in queste, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Alto Adige, Sicilia, Toscana e Valle Aosta, dove ancora vige il coprifuoco alle 24, ci saranno ulteriori allentamenti, con l’ok a fiere, cerimonie, parchi a tema. Da oggi invece salgono a 40,5 milioni gli italiani in zona bianca e quindi liberi da restrizioni tranne che dagli obblighi di mascherina, distanziamento, igiene delle mani e divieto di assembramento.

Con i contagi ormai in regressioni la road map verso la libertà va avanti e domani anche nelle zone gialle sarà consentito organizzare feste private successive a riti religiosi o civili (matrimoni, cresime, comunioni, battesimi, compleanni, feste di laurea e anniversari). Per parteciparvi, come in zona bianca, bisognerà avere una delle 3 certificazioni verdi previste: certificato di vaccinazione – che vale 9 mesi a partire dal completamento del ciclo oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose e fino alla seconda; certificato di guarigione, valido 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’evento. Restano sempre sospese ovunque le attività di discoteche e sale da ballo. Un divieto che Matteo Salvini chiede di rimuovere dal 1 luglio. “Diritto al lavoro per 3.000 imprese e 100.000 lavoratori, insieme al diritto a un divertimento (sano e controllato) per milioni di giovani chiusi in casa da mesi – afferma il leader della Lega -. Non riaprire discoteche e sale da ballo significherebbe premiare abusivismo e illegalità, punire i nostri ragazzi senza motivo, regalare milioni di turisti ad altri Paesi europei”. Al momento nelle discoteche è consentita l’attività di ristorazione e somministrazione, ma non il ballo in pista. Una spinta nei giorni degli Europei e dopo la gara d’esordio con 16 mila persone a tifare Italia a Roma viene anche per l’aumento del pubblico negli stadi. “Se i dati continueranno ad essere questi di oggi e quindi con un progressivo miglioramento, è ragionevole pensare che la prossima stagione inizierà col pubblico in presenza – dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – e che la percentuale del 25% potrà essere superata con un percorso graduale. Perché anche mandare i tifosi allo stadio significa dare un segnale di ritorno alla normalità all’intero paese”.

I dati delle ultime 24 ore segnano con 907 il ritorno dei casi di coronavirus sotto quota mille, il che non si verificava dal 1 settembre scorso, quando furono 978 (ma non venivano ancora calcolati i test antigenici rapidi). La Provincia autonoma di Bolzano registra zero contagi, la Basilicata appena uno. Le vittime sono 36, in aumento di 10 rispetto al giorno precedente; perché mentre tutta Italia riapre e respira profumo di libertà e di vacanza ci sono ancora famiglie che subiscono lutti. Sono ormai meno di 3.500 i pazienti ricoverati per il Covid nei reparti ordinari e appena 536 quelli in terapia intensiva. In rianimazione nelle ultime 24 ore sono entrati appena 11 pazienti. La notizia molto attesa arriva intanto dall’Unione europea, con il via libera al ‘green pass’, o ‘digital green certificate’. il certificato digitale Covid che proverà la guarigione, la vaccinazione o il tampone negativo effettuato. C’è la firma finale delle istituzioni Ue sul regolamento che lo istituisce. Il documento faciliterà gli spostamenti all’interno dell’Unione e contribuirà alla ripresa economica. L’entrata in vigore è prevista per il primo luglio.

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