Redmi Note 10 Pro, un fascia media a cui manca solo il 5G

Gennaro Annunziata,  

Redmi Note 10 Pro, un fascia media a cui manca solo il 5G
È dotato di una quad camera posteriore da 108 MP con pixel binning 9-in-1 e doppia tecnologia ISO nativa

Con oltre 200 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo, la famiglia Redmi Note è tra i principali artefici del successo commerciale di Xiaomi. Eredi del Redmi Note 9, i nuovi Redmi Note 10, pur mantenendo un prezzo estremamente competitivo, alzano ulteriormente l’asticella nella affollata fascia media, proponendo un design rinnovato e caratteristiche tecniche sempre più vicine a quelle dei modelli top di gamma.

In particolare il Redmi Note 10 Pro, che abbiamo provato per questa recensione, con un sensore da 108 MPixel, vanta una delle fotocamere a più alta risoluzione in circolazione.

Nella confezione di vendita, oltre al telefono, ci sono una cover in silicone, lo strumento di espulsione del carrello SIM, un cavo USB-A/USB-C, manuale di istruzioni, certificato di garanzia, un caricabatteria veloce da 33 W.

Nonostante uno schermo dalla grande diagonale, il Redmi Note 10 Pro ha dimensioni (164 x 76,5 x 8,1 mm) e peso (193 g) non esagerati e comunque tali da rendere il telefono comodo da tenere in mano. Il design è essenziale ma non manca di elementi distintivi che lo rendono diverso dai concorrenti.

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Ad esempio, sulla faccia posteriore, rivestita con vetro 3D, nell’angolo in alto a sinistra, abbastanza sporgente, c’è un blocco fotocamera a due gradini, che ospita 4 obiettivi, affiancati da un flash led.

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Lungo il bordo laterale in plastica, a destra, il bilanciere del volume e il tasto di accensione, che integra un performante sensore di impronte digitali; a sinistra, il cassettino estraibile per le 2 nanoSIM telefoniche e una memoria microSD; in basso, il microfono principale, la porta USB-C, e il primo dei due speaker stereo, che offrono un suono potente e dall’ampia gamma dinamica;

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in alto, il microfono per la soppressione dei rumori, il jack audio da 3,5 mm, una porta IR Blaster che consente di utilizzare il telefono come telecomando per TV e altri dispositivi, e il secondo speaker.

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La faccia anteriore, anch’essa rivestita con vetro ma piatto, è quasi del tutto (screen-to-body ratio 85,6 %) occupata dallo schermo in formato 20:9, circondato da una cornice sottile. È un DotDisplay, ovvero ha, in alto al centro, un piccolissimo foro che ospita la cam frontale. Quest’ultima consente lo sblocco dello schermo attraverso il riconoscimento del viso 2D, in alternativa al sensore di impronte digitali.

Il pannello è un AMOLED da 6,67” con risoluzione FHD+ (2400 x 1080 pixel) e densità di 395 PPI, caratterizzato da colori nitidi, neri profondi, e una luminosità (fino a 700 nit) che garantisce buona leggibilità anche sotto la luce del sole.

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A proposito di luminosità, i sensori di luce a 360° possono regolarla automaticamente in modo da avere sempre un’esperienza di lettura ottimale.

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Il refresh rate fino a 120Hz garantisce una user experience fluida, soprattutto nello scorrimento delle pagine web. La frequenza di campionamento del tocco, che arriva fino a 240Hz, è ideale per il gaming.

Manca un led di notifica ma c’è l’Always-On Display personalizzabile e i bordi dello schermo si illuminano quando c’è una notifica.

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Sono tre le colorazioni disponibili (Gradient Bronze con finitura opaca, Glacier Blue e Onyx Gray con finitura lucida) per il Redmi Note 10 Pro, che, essendo classificato IP53, è resistente a schizzi d’acqua e polvere.

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Sotto la scocca, c’è un processore Qualcomm Snapdragon 732G, un octa-core con frequenza fino a 2,3 GHz, poco energivoro grazie al processo produttivo a 8 nm. Ad affiancarlo ci sono la GPU Adreno 618 e 6 o 8 GB di memoria RAM LPDDR4X. La memoria interna di tipo UFS 2.2 è da 64 o 128 GB, espandibile attraverso microSD. La dotazione hardware, del tutto adeguata al posizionamento del terminale, durante la nostra prova, ha offerto prestazioni convincenti, prive di rallentamenti o blocchi, con un’elevata reattività nell’apertura e nell’esecuzione di tutte le app, compresi i giochi impegnativi.

Il Redmi Note 10 Pro è un dual SIM dual standby, che offre una convincente qualità nelle chiamate telefoniche, grazie anche a una buona ricezione. È possibile scegliere nelle impostazioni la linea predefinita per chiamate, dati e messaggi. Microfoni, capsula auricolare e vivavoce fanno bene il loro lavoro.

Per quanto riguarda la connettività manca il 5G ma sono supportati 4G+/4G/3G/2G, Wi-Fi dual-band e Bluetooth 5.1. Per la navigazione assistita, ci sono GPS, Galileo, Glonass e Beidou. Presenti l’NFC, con supporto a Google Pay per i pagamenti contactless, e la radio FM.

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La batteria ai polimeri di litio da 5020 mAh, tra i punti di forza di questo telefono, consente di arrivare alla fine di una intensa giornata di utilizzo con un considerevole margine di autonomia a disposizione. Facendo un utilizzo “normale”, non è utopia arrivare a 2 giorni senza dover ricaricare. Occorre poco più di un’ora per una ricarica completa grazie alla tecnologia Mi Turbo Charge.

Il sistema operativo installato è la versione 11 di Android con interfaccia utente proprietaria MIUI 12.5.1 e patch di sicurezza aggiornate a maggio. Per muoversi nei menù si può optare per la classica navigazione a tre pulsanti o le gesture a schermo intero. Numerosi i temi e le opzioni per la personalizzazione. È possibile, ade esempio, decidere se avere o meno il cassetto delle app. Non manca l’ormai gettonatissima Modalità Scura.

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Il blocco posteriore quadri-cam comprende, innanzitutto, la fotocamera principale con sensore da 108 MP ed ottica grandangolare.

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È dotata di doppio ISO nativo, con gamma dinamica elevata, dettagli più ricchi e controllo del rumore professionale. Con la tecnologia di binning 9 in 1, i pixel vengono combinati in pixel più grandi da 2,1 μm, aumentando così la sensibilità alla luce del 900%. Ci sono, inoltre, per i panorami, una fotocamera ultra grandangolare da 8 MP, un sensore di profondità da 2 MP, per ritratti con un convincente effetto bokeh, e

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una fotocamera con obiettivo telemacro da 5 MP, che consente di scattare 2 volte più vicino di un obiettivo macro convenzionale.

In condizioni di luce favorevole, le immagini sono dettagliate con temperatura del colore e bilanciamento del bianco perfetti.

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Grazie alla modalità notturna 2.0, con multi frame RAW, che riduce efficacemente il rumore, è possibile catturare immagini estremamente nitide anche in condizioni di scarsa luminosità.

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Tra le modalità di scatto molto interessante quella ad esposizione lunga con sei effetti (folla in movimento, pittura a olio, scie al neon, pittura luminosa, cielo stellato, scie stellari).

Di ottima qualità i selfie ottenuti dalla fotocamera anteriore da 16 MP con apertura f/2.45. Disponibili AI Beautify e la modalità ritratto AI con bokeh e controllo della profondità.

Con i quattro sensori posteriori è possibile girare video in 4K a 30 fps o 1080P a 30/60 fps. Grazie a ShootSteady le riprese sono sempre stabili. Con la modalità Doppio video si possono fare divertenti ed originali filmati, utilizzando contemporaneamente fotocamera anteriore e posteriore.

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Andando a regolare opportunamente le impostazioni si ottengono video in time-lapse professionali.

Il Redmi Note 10 Pro è disponibile in tre diverse configurazioni, 6GB di RAM + 64GB di memoria interna, 6GB +128GB e 8GB +128GB, con prezzi in offerta a partire da 245,82 euro, acquistando direttamente on-line nel sito dell’azienda cinese. Davvero difficile trovare alternative con analoghe caratteristiche tecniche così a buon mercato. Da segnalare che a breve potrebbe arrivare sul mercato italiano una versione con connettività 5G.

Gennaro Annunziata

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