Un robot alto 13 metri stanerà gli eco-criminali di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Un robot alto 13 metri stanerà gli eco-criminali di San Giuseppe Vesuviano

Un robot per fronteggiare l’emergenza rifiuti. Dopo anni di attesa e dopoché negli ultimi anni sono state completate tutte le procedure burocratiche, nel quadrilatero della Terra dei fuochi tra San Giuseppe Vesuviano, Striano, Palma Campania e Somma Vesuviana – unite dal patto per la tutela dell’ambiente siglato nel 2012 – è finalmente attivo il macchinario ad alta tecnologia che permetterà alle amministrazioni di monitorare maggiormente, e stavolta anche con l’ausilio della tecnologia, un territorio martoriato dall’abbandono senza controllo dei rifiuti e dall’emergenza legata agli incendi tossici che ogni giorno vengono appiccati nelle periferie delle città. A San Giuseppe Vesuviano, ente capofila del progetto, è stato attivato il Guardian X 10. Si tratta di un dispositivo hi-tech dotato di un servizio di videosorveglianza mobile con telecamere a infrarossi, energia e connettività propria. Un armadio di ferro protegge il sistema elettronico che viene guidato a distanza. Sul tetto un’asta allungabile  che può raggiungere anche i tredici metri di altezza e su cui sono piazzate altre telecamere termiche intelligenti e fari a led per osservare dall’alto l’attività dei piromani. L’arrivo di un robot sul territorio comunale di San Giuseppe Vesuviano giunge con cinque anni di attesa sulla tabella di marcia. Il provvedimento con cui l’amministrazione comunale dà il via libera al “Progetto per attività di Controllo e tutela ambiente atte a contrastare il fenomeno dei roghi e recupero ambientale” risale addirittura al 2016 (primo mandato del sindaco Vincenzo Catapano). Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Ora bisognerà vedere quale impatto avrà sull’emergenza il nuovo robot.

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