Scandalo del mercato ortofrutticolo a Torre del Greco: ex funzionario a processo, tremano i politici

Alberto Dortucci,  

Scandalo del mercato ortofrutticolo a Torre del Greco: ex funzionario a processo, tremano i politici
Il mercato ortofrutticolo di via Purgatorio

Torre del Greco. A un anno e mezzo dalla richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pubblico ministero Francesca Sorvillo della procura di Torre Annunziata, arriva la prima svolta nell’inchiesta sullo scandalo dell’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio: il giudice per le udienze preliminari Antonio Fiorentino ha ordinato, infatti, il processo per l’ex funzionario comunale Vincenzo Visconti e il legale rappresentante della ditta incaricata dei lavori di restyling – mai ultimati – finanziati con i fondi europei. L’ex responsabile del settore manutenzione patrimoniale dell’ente di palazzo Baronale – oggi in pensione, difeso dall’avvocato Romeo Del Giudice – dovrà rispondere dell’accusa di frode in pubbliche forniture. La prima udienza del processo è fissata davanti al giudice Lucia De Simone a inizio ottobre. Intanto proseguono le indagini relative al filone politico dell’inchiesta: lo scandalo dell’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio – la grande incompiuta delle opere pubbliche previste dall’ex sindaco Ciro Borriello – potrebbe, a breve, regalare nuovi sviluppi.

I pali della discordia

La vicenda in cui, invece, sono finiti l’ingegnere Vincenzo Visconti e il legale rappresentante della ditta incaricata del restyling dell’ex mercato ortofrutticolo risale al 2017. Quando il cantiere-lumaca di via Purgatorio – inizialmente la consegna dei lavori da quattro milioni e spiccioli era stata fissata per la fine del 2014 – venne interessato da una serie di sopralluoghi degli uomini in divisa, interessati a individuare le ragioni del maxi-ritardo nonché eventuali anomalie. Durante gli accertamenti, gli investigatori scoprirono un’evidente discordanza il progetto finale finanziato dall’unione europea e gli interventi effettivamente realizzati dalla ditta edile vincitrice della gara d’appalto promossa dall’ente di palazzo Baronale. In particolare, venne rilevata l’assenza di una lunga serie di pali in ferro previsti dal piano di interventi: una «mancanza» in verità rilevata proprio dall’ingegnere Vincenzo Visconti, pronto a procedere alla relativa contestazione alla ditta edile e a sospendere la realizzazione dell’opera pubblica. Un’azione decisa, eppure insufficiente a fare usciere l’ex responsabile del settore manutenzione patrimoniale dai riflettori della procura di Torre Annunziata. L’ex dipendente comunale – così come il legale rappresentante della ditta edile – ha provato, attraverso il proprio legale, a giocare la carta dei controlli con relative contestazioni. Una carta inutile in sede di udienza preliminare, con il gup Antonio Fiorentino pronto a ordinare il (primo) processo per lo scandalo dell’ex mercato ortofrutticolo.

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