Tassa sui turisti in penisola sorrentina, dossier al governo

Salvatore Dare,  

Tassa sui turisti in penisola sorrentina, dossier al governo

Modificare la legge sull’imposta di soggiorno che garantisce annualmente un incasso milionario ai Comuni. O meglio, garantiva, visto che tuttora ci sono limitazioni per l’emergenza Covid e in penisola sorrentina si sta lavorando prevalentemente con il turismo di prossimità. A formulare comunque questa richiesta è l’associazione turismo extralberghiero, Atex, che ha deciso di inviare un dossier al ministro del turismo Massimo Garavaglia e apre al confronto con le altre realtà associative del comparto ricettivo.  «Sono note a tutti le vere e proprie “storture” che accompagnano l’attuale applicazione della tassa di soggiorno da parte della stragrande maggioranza dei 1.000 Comuni italiani che applicano questa tassa – si legge nel documento a firma dei vertici Atex – Per prima cosa oramai la destinazione di queste risorse segue le più disparate strade, troppo spesso senza alcun beneficio per il turismo. Poi non vengono pubblicati con trasparenza e tempestività i progetti e il modo con cui i Comuni utilizzano questi fondi. Infine non vengono più consultati gli operatori del turismo per definire le priorità nelle destinazioni di questi fondi». Ecco perché Atex ritiene che «sia giunto il momento di una modifica applicativa di questa legge. Una modifica che va fatta prima dei nuovi gettiti del 2022 che speriamo siano nuovamente in linea con i numeri pre Covid. Vista la centralità del turismo nel Pnrr, occorre vincolare realmente ed esclusivamente ad effettivi utilizzi collegati al “sistema turismo” i fondi dell’imposta di soggiorno. Oggi l’imposta incassata dalle amministrazioni cittadine è attualmente destinata per legge a “finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali». Per questo Atex chiede a Garavaglia di intervenire «per una modifica sull’attuale legge sulla tassa di soggiorno, prevedendo una chiara destinazione di tali risorse a interventi collegati esclusivamente al turismo, imponendo ai Comuni che applicano tale tassa la pubblicazione aggiornata e dettagliata sui siti web istituzionali di tutte le misure finanziate, prevedendo un coinvolgimento ufficiale da parte dei Comuni delle principali associazioni rappresentative della filiera turistica per valutare specifiche proposte».

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