Gragnano, l’esame speciale di Paolo: alla fine parte l’inno

Elena Pontoriero,  

Gragnano, l’esame speciale di Paolo: alla fine parte l’inno

Una licenza di terza media speciale, perché speciale è l’alunno che si è seduto davanti la commissione esaminatrice stringendo tra le mani il suo IPad che è diventato il mezzo di comunicazione per Paolo Giordano, un geniale quattordicenne affetto da autismo. Un percorso tutt’altro che semplice per il ragazzino che ha dovuto imparare a comunicare con i gesti, perché quelle parole non riuscivano a uscire dalla sua bocca. Ma non per questo Paolo si è arreso, come mai si è arresa la sua famiglia che con tanti sacrifici ha tentato mille modi per aiutare Paolo a crescere e non sentirsi diverso da nessuno, anzi ad avere gli stessi interessi e i sogni dei suoi coetanei. «Paolo ha tanti interessi, gli piace il calcio e adora la musica e grazie a una rete assistenziale e al  grande lavoro delle insegnanti oggi ha esultato, per aver discusso la sua tesina per l’esame di terza media che gli ha con- sentito il proseguimento degli studi». Così Anna Maria Iezza, mamma di Paolo, stringe la mano del figlio che uscendo dall’aula del plesso Fucini-Roncalli continua a cantare l’Inno di Mameli. Gli occhi di Paolo brillano quando a ogni domanda posta dai professore, lui è già pronto a rispondere digitando velocemente sul suo IPad diventato un traduttore istantaneo dei pensieri dell’adolescente. Niente ha fermato la formazione di Paolo, deciso a studiare bene ogni singola materia, tant’è che è stato ammesso agli esami con una media del nove. Un risultato frutto di un grande impegno da parte di Paolo, della famiglia e del corpo docenti della scuola Fucini-Roncalli che lo hanno sostenuto e considerato come il più “normale” dei ragazzini, senza mai fargli pesare quel “piccolo” problema che tale resta, perché anche non potendo comunicare attraverso il linguaggio non ha intaccato minimamente lo straordinario percorso di crescita e formazione dell’adolescente. «Dietro i risultati raggiunti da Paolo ci sono tanti sacrifici ma nulla ci ha mai demoralizzato – dice mamma Anna – Il grande lavoro da parte delle terapiste che lo seguono quotidianamente e dei professori ha fatto sì che mio figlio non restasse indietro e raggiungesse importanti traguardi, riuscendo ad avere una padronanza didattica». Se con tanto interesse Paolo ha studiato ogni singola materia, maggiormente intensa è stata l’attenzione per la lingua inglese. Un’avventura nella quale si sono ritrovati catapultati i genitori di Paolo e i due fratelli, con l’incertezza di cosa fare per aiutare un ragazzino che ha, invece, spiazzato tutti e senza bisogno di utilizzare le parole. Parole digitate e sostituite da tanti vocalizzi che hanno accompagnato l’Inno di Mameli, partito appena Paolo Giordano ha con- cluso il suo percorso alla scuole medie per continuare i suoi studi presso il liceo Don Milani di Gragnano, con indirizzo Scienze Umane.

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