Nuova vita negli Scavi. Sì a trenta assunzioni per il Grande Progetto

Salvatore Piro,  

Nuova vita negli Scavi. Sì a trenta assunzioni per il Grande Progetto

Pompei. Grande Progetto Pompei, pubblicati gli avvisi per la selezione del nuovo personale da “assegnare in posizione di comando alla Struttura di Supporto al Direttore Generale di progetto” Generale Mauro Cipolletta. Sono due gli ultimi avvisi pubblici “per l’acquisizione di manifestazione d’interesse da parte del personale tecnico, amministrativo e informatico dei ruoli del Ministero della cultura o di altre Amministrazioni statali” pubblicati il 18 giugno scorso sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo. Complessivamente si ricercano al massimo 30 persone: 20 – quelle indicate nel primo bando – per rafforzare “l’efficacia delle azioni e accelerare la conclusione degli interventi affidati all’attuazione del Grande Progetto Pompei” approvato nel 2012 dalla Commissione europea per un importo pari a 105 milioni di euro, 2/3 dei quali finanziati dall’Unione. Giunto ormai vicino al termine, il Grande Progetto Pompei ha finora visto la realizzazione di 76 opere di messa in sicurezza di domus ed edifici che compongono la parte dissepolta della città di Pompei.

Il tutto con una spesa globale di 96,48 milioni di euro. Il secondo avviso per la ricerca di ulteriore personale è invece rivolto fino “al limite massimo di 10 unità” per consentire il “rilancio economico-sociale e la riqualificazione ambientale e urbanistica dei comuni interessati dal piano di gestione del sito Unesco delle Aree Archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata” oltre che per potenziare l’attrattività turistica dell’intera area. Entrambi gli avvisi – comprensivi dei termini di scadenza e delle modalità di inoltro delle candidature – sono adesso consultabili all’indirizzo web https:// www.governo.it/it/ articolo/grande-progetto- pompei-avvisi-la-selezione- di-personale.

E’ molto probabile che l’accelerata alla ricerca di nuovo personale sia stata impressa dall’ultimo bilancio, parzialmente negativo, espresso dalla Corte dei Conti sui tempi di realizzazione e l’efficacia complessiva del Grande Progetto Pompei. Il 2 aprile scorso infatti una delibera della Sezione centrale di controllo della stessa Corte sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, pur sottolineando come «il Grande Progetto Pompei presenta un bilancio positivo, essendo stato impiegato proficuamente l’ingente finanziamento in una vasta opera conoscitiva dello stato dei resti archeologici e negli interventi di messa in sicurezza delle domus» raccomandò al Ministero della cultura di «procedere a un rafforzamento organico, mediante il reclutamento delle professionalità in numero adeguato all’esigenza di far fronte, in modo tempestivo, al compito di tutela del patrimonio archeologico del Paese». Non altrettanto positivi – secondo la Corte dei Conti –sono invece i risultati relativi al recupero ambientale e alla valorizzazione delle aree archeologiche circostanti della cosiddetta buffer zone, costituita dalle aree archeologiche comprendenti e circostanti Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. “Nonostante l’Unità abbia provveduto a redigere nel 2018 il Piano di gestione del sito Unesco, a oggi non risulta essere intervenuto il contratto istituzionale di sviluppo, strumento indicato dalla legge finanziaria del 2018 per la realizzazione del Piano medesimo” rileva ancora la Corte dei Conti.

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