Il Comune di Poggiomarino blocca i lavori per l’antenna Iliad

Andrea Ripa,  

Il Comune di Poggiomarino blocca i lavori per l’antenna Iliad

Il camion con il grosso palo in ferro s’allontana lentamente da via Turati, mentre si lascia dietro un mare di polemiche condite dalle solite stoccate tra chi e pro o contro all’installazione di un ripetitore telefonico sul territorio. Lo stop ai lavori all’azienda Iliad che ha tenuto banco nei giorni scorsi riaccende la discussione sull’installazione delle antenne sul territorio comunale di Poggiomarino, un tema caldo fino a qualche tempo fa capace di innescare scontri e divisioni anche nella vecchia squadra di governo locale dell’allora sindaco Leo Annunziata, promotore di un’ordinanza che vietava la sperimentazione del 5G sul territorio. La vicenda che ha riguardato via Turati, tuttavia, non ha nulla a che vedere con il 5G, prima dello stop ai lavori firmato dai funzionari del municipio di piazza De Marinis infatti sarebbero emerse carenze documentali da parte dell’azienda. Da qui la decisione di bloccare i lavori e di diffidare la compagnia telefonica che aveva avviato gli interventi alla periferia di Poggiomarino, in un fondo agricolo individuato poco lontano dal confine con San Giuseppe Vesuviano. A scatenare la discussione le tensioni sollevate dai residenti del quartiere di via Filippo Turati, in località Termine Bianco, che avevano chiesto all’amministrazione interventi seri dopo il via vai di camion degli ultimi giorni nel rione. Su uno di questi il ripetitore telefonico dell’azienda Iliad, presagio di una imminente installazione della struttura in città. Da lì la richiesta dei componenti della squadra di governo locale che hanno chiesto ai funzionari del municipio di effettuare le verifiche del caso circa permessi e documenti presentati dalla ditta. A seguito di controlli, l’ufficio Urbanistica e Suae ha stilato un documento di «diffida» formale all’azienda, intimando i responsabili del colosso Iliad – società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni, con sede a Parigi – l’immediata «sospensione dei lavori». Sono emerse carenze nonostante una richiesta di ottenere i permessi presentata a gennaio scorso. Il provvedimento dell’amministrazione ha costretto l’azienda a bloccare i cantieri e spostare l’antenna telefonica che di lì a poco sarebbe stata montata in città. Uno stop che ha fatto esultare i residenti del quartiere, un po’ meno chi invece fa parte del «partito del progresso». A tentare di far ulteriore chiarezza su quanto accaduto nei giorni scorsi e sul tourbillon di voci e pareri intorno al blocco dei lavori è il primo cittadino di Poggiomarino. «Noi abbiamo soltanto dato mandato ai funzionari di verificare. Al termine degli accertamenti gli uffici hanno deciso di diffidare la ditta per la sospensione dei lavori», spiega il sindaco Maurizio Falanga. «Evidentemente sono emerse problematiche durante l’iter procedurale. Voglio chiarire che non si trattava di un’antenna 5G, ma di un’antenna per il 4G».

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