I malati dimenticati, papà esasperato lascia lo scatolone con i rifiuti del Covid in Comune a Terzigno

Andrea Ripa,  

I malati dimenticati, papà esasperato lascia lo scatolone con i rifiuti del Covid in Comune a Terzigno

S’è presentato in municipio stringendo tra le mani una scatola di cartone bianco con la scritta «rifiuti sanitari pericolosi». Ha fatto due rampe di scale prima di imboccare il corridoio dove è situato l’ufficio ambiente del municipio di Terzigno. Una volta varcato l’ingresso ha salutato il dirigente e poi ha appoggiato a terra lo scatolone che contiene i camici bianchi dei medici che hanno curato il figlio affetto da Covid e guarito soltanto una settimana fa. Prima di andare via il saluto al funzionario del municipio da cui da giorni attendeva direttive su modalità e tempi di smaltimento di quella scatola, che ora “giace” nel corridoio al primo piano della casa comunale di via Gionti. E’ la singolare protesta di un papà esasperato, per giorni ha chiesto ai vertici dell’Ente un’indicazione ricevendo soltanto “spallucce”. Prima dalla ditta di rifiuti, poi dai funzionari. Un silenzio assordante che è sintomatico aspetto di come venga gestito lo smaltimento dei rifiuti dei malati Covid, spesso dimenticati e ignorati dalle istituzioni. A compiere il gesto è stato Salvatore Mosca, un passato anche in politica. Ieri mattina ha lasciato il cartone con i rifiuti pericolosi – sigillato – come forma di protesta. «Per giorni ho chiesto ai funzionari di farmi sapere come e dove smaltire i rifiuti per Covid. I dirigenti si sono presi il mio numero da una settimana, nessuno si è fatto vivo. Non posso tenerli in casa», dice l’uomo che aveva provato a discuterne con i funzionari dell’Ente di via Gionti senza fortuna. All’interno della scatola i camici e le tute bardate che i medici dell’ospedale Cotugno hanno utilizzato per curare il figlio, colpito settimane fa dal virus, oggetto di una terapia sperimentale per fronteggiare il Covid-19. Una volta passata la malattia, quei rifiuti vanno buttati. Ma a quanto pare a Terzigno nessuno sa dove. Così dopo una settimana di incontri e richieste di delucidazioni, Mosca ha lasciato lo scatolone davanti all’ufficio Ambiente del municipio. Un gesto che mette in mostra le debolezze dell’Ente incapace anche di dare una risposta e che potrebbe avere effetti in futuro. In Comune fino al tardo pomeriggio di ieri s’è discusso anche di poter adire alle vie legali contro l’uomo che ha lasciato quello scatolone. Nel frattempo i rifiuti sanitari pericolosi dovranno essere rimossi da una ditta specializzata. Ma le polemiche sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti Covid sono destinate ad aprire un nuovo dibattito. Stefano Pagano, leader di Forza Italia, chiede l’immediata «sanificazione dei locali del Comune. Ne va della sicurezza dei dipendenti e nostra. è triste dover vedere un’amministrazione in cosi grande difficoltà anche per dare una risposta a un cittadino».

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