Scafati. Sangue al Plaza, caccia a 5 ragazzi

Mario Memoli,  

Scafati. Sangue al Plaza, caccia a 5 ragazzi

La rissa scoppiata nei pressi del Plaza con l’accoltellamento di tre ragazzi va avanti. Coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore, i carabinieri sono ancora al lavoro per fare chiarezza sul fatto di sangue avvenuto lunedì sera. Già indagato un diciottenne, accusato di aver ferito tre coetanei, si cercano almeno altri 5 ragazzi. Gli investigatori studiano pure i video caricati social. Uno dei ragazzi accoltellati, infatti, ha condiviso su TikTok un filmato in cui si riprende mentre è in ambulanza, dopo l’aggressione. Su un’immagine, il ragazzo scrive anche un messaggio: «Il leone è ferito ma non è morto».Nel frattempo, alcuni giovani della zona si sono riuniti in preghiera insieme al parroco della chiesa delle Vergini, don Giovanni De Riggi. Un’iniziativa attraverso la quale si vuole lanciare un messaggio costruttivo: «Scafati non è solo violenza ma anche luogo di forte aggregazione». Lo stesso sacerdote ha invitato la società di Scafati a non lasciare soli i ragazzi.

L’inchiesta continua

L’indagine sull’accoltellamento si allarga ai presunti complici dell’accoltellatore: i militari del gruppo territoriale lavorano alle immagini delle videocamere che aprirebbero le porte a uno scenario più complesso, con una banda a “coadiuvare” A.C., l’incensurato di San Marzano sul Sarno, di diciotto anni, protagonista dell’accoltellamento che, poche ore dopo l’aggressione, sentendosi braccato, si è presentato in caserma per fornire la sua versione dei fatti e dare indicazioni sull’arma utilizzata. Non era solo. Avrebbe agito con altri coetanei, arrivati dalla stessa San Marzano sul Sarno. I carabinieri hanno già sequestrato il coltello utilizzato da A.C. per ferire i tre ragazzi.All’appello mancherebbero almeno altri 5 partecipanti alla rissa. Solo con un quadro completo degli aggressori si potrà fare definitivamente chiarezza anche sui motivi che hanno scatenato l’inferno all’esterno del Plaza.

La preghiera

Dopo l’accoltellamento, martedì sera, alcuni residenti e diversi giovani si sono riuniti in preghiera con il parroco della Chiesa Santa Maria della Vergini in piazza Vittorio Veneto. E’ stato un momento di riflessione. Proprio il parroco, dopo aver letto la lettera di Papa Francesco rivolta ai giovani, ha indicato la strada da percorrere ai ragazzi per evitare che scene come quelle di lunedì pomeriggio in piazza Madre Teresa di Calcutta possano ripetersi.

Lettera al prefetto

Proprio sull’emergenza sicurezza, l’altro giorno, il sindaco Cristoforo Salvati ha inviato una lettera al prefetto di Salerno, Francesco Russo chiedendo «un autorevole intervento, a tutela della sicurezza di questa comunità – sottolinea il primo cittadino di Scafati – L’incremento degli episodi di microcriminalità, la devianza giovanile, la presenza di gruppi criminali che puntano ad alimentare le attività illecite, a partire dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, anche attraverso il reclutamento di giovani leve, sono fenomeni da non sottovalutare. Quanto è accaduto al centro commerciale “Plaza”, che segue di poche settimane la gambizzazione di un incensurato all’esterno di un bar in via Aquino, mi inducono a far appello alla sua sensibilità affinché sia elevato il livello di attenzione su fatti così gravi, che non devono assolutamente ripetersi».

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