Torre del Greco, la tragedia di Consiglia: giallo su una bronchite «sospetta»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la tragedia di Consiglia: giallo su una bronchite «sospetta»
Consiglia Benducci, morta dopo un'operazione

Torre del Greco. Sarebbe stata un’infezione ai polmoni a causare la morte di Consiglia Benducci, la donna di 40 anni stroncata da una crisi respiratoria a tre settimane da un’operazione alla tiroide. è il sospetto emerso dai primi risultati degli accertamenti disposti dalla procura di Napoli per fare piena luce sulla tragedia: l’autopsia effettuata sulla salma della donna – i cui esiti definitivi saranno consegnati entro settembre – avrebbe, infatti, evidenziato una anomala infiammazione ai bronchi. In pratica, le cause del decesso potrebbero non essere direttamente collegate – come inizialmente ipotizzato dai familiari della vittima – all’intervento eseguito a fine aprile presso una clinica privata di San Gennaro Vesuviano.

Il giallo della bronchite

D’altronde, l’asportazione della tiroide – programmata già prima dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 – era in programma a metà aprile, ma Consiglia Benducci venne rimandata a casa per una sospetta bronchite. A 15 giorni di distanza, invece, l’intervento venne regolarmente effettuato con successo. Ma senza ulteriori accertamenti preventivi sullo «stato di salute» dei polmoni. Dunque, i risultati delle varie biopsie effettuate sulla salma della quarantenne potrebbero portare a nuovi sviluppi dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Stella Castaldo. Così come le verifiche sulle cartelle cliniche relative ai due ricoveri in meno di due settimane.

Otto medici indagati

Al momento, restano otto gli indagati tra chirurghi, anestesisti e infermieri della clinica privata di San Gennaro Vesuviano. L’accusa ipotizzata dalla procura di Napoli è responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. Il calvario di Consiglia Benducci – secondo la denuncia messa nero su bianco dal legale della famiglia, l’avvocato Maria Laura Masi – iniziò ai primi di maggio, dopo l’intervento per l’asportazione della tiroide. Un’operazione apparentemente di routine, ma capace di catapultare la quarantenne in un vortice di sofferenze. La donna cominciò a lamentare difficoltà respiratorie – in particolare durante le ore notturne – e collassò due volte in meno di 10 giorni: problemi evidenziati – in occasione di una visita di controllo per la rimozione dei punti di sutura – sia ai dottori della clinica privata sia al personale del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, dove la donna venne trasportata d’urgenza la notte tra l’otto e il 9 maggio dopo una crisi respiratoria. La situazione poi peggiorò rapidamente fino alla seconda crisi del 19 maggio: la quarantenne – trasportata d’urgenza sempre all’Ospedale del Mare – venne subito intubata, ma il suo cuore si fermò in corsia. Una tragedia su cui, ora, si allunga l’atroce dubbio di una bronchite curata male.

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