Camorra, condannati i generali del nuovo clan di Torre Annunziata: 130 anni di cella

Ciro Formisano,  

Camorra, condannati i generali del nuovo clan di Torre Annunziata: 130 anni di cella

Due assoluzioni e undici condanne per 132 anni di carcere complessivi. Si chiude con questa sentenza il processo, di primo grado con rito abbreviato, che vede imputati i presunti ras del Quarto Sistema, il nuovo sodalizio criminale di Torre Annunziata specializzato nelle estorsioni. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Napoli ha accolto quasi in toto le richieste di condanna del pubblico ministero Ivana Fulco (il pm che ha coordinato l’ultima inchiesta sulla camorra di Torre Annunziata), riconoscendo l’esistenza, teorizzata dall’Antimafia, del nuovo clan nato in contrapposizione con i Gionta. Uniche eccezioni sono le assoluzioni per Alessio Pio De Simone (difeso dall’avvocato Mauro Porcelli) e di Crescenzo Balzano (difeso dall’avvocato Maria Formisano). Erano entrambi accusati di essere componenti dell’associazione per delinquere di stampo mafioso. Per loro la Dda aveva chiesto 12 anni di carcere a testa. Condannati, invece, tutti gli altri. A cominciare dai presunti vertici dell’organizzazione. Luca Cherillo ha incassato 18 anni di reclusione, sono 19 gli anni di condanna inflitti a Domenico Balzano e 13 per Salvatore Carpentieri. Erano loro, per gli inquirenti, i vertici della cupola del Penniniello. A seguire i 16 anni inflitti a Pietro Evacuo e Antonio Villani.

A chiudere il cerchio i 13 anni per Vincenzo Anzalone, i 9 anni per Natale Scarpa e gli 8 anni a testa per Matteo Fraterno, Salvatore Balzano e Vincenzo Somma. Condannato a 4 anni, invece, Giuseppe Losco, l’unico degli imputati ai quali non è contestato il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Una sentenza che conferma comunque l’esistenza del nuovo clan. Un’organizzazione nata – quella ritratta dalle indagini dell’Antimafia – dall’odio nei confronti del clan Gionta. Diversi imputati, sono imparentati con soggetti uccisi dai killer dei Valentini nella guerra di camorra esplosa nei primi anni del nuovo millennio. Il gruppo con base nel rione Penniniello avrebbe tessuto le trame di una capillare rete estorsiva, togliendo il respiro a decine di imprenditori già messi in ginocchio dalla pandemia. Il Quarto Sistema è l’ottavo clan attivo in città, un dato che fa di Torre Annunziata una delle realtà della provincia dalla più alta dentista criminale. Una volta depositate le motivazioni della sentenza il collegio difensivo (composto dagli avvocati Antonio de Martino, Ciro Ottobre, Giuseppe De Luca, Sergio Cola, Ferdinando Striano e Maria Formisano e Raffaella Farricelli) potrà valutare se presentare ricorso in Appello.

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