Caos durante il consiglio di Boscoreale, irruzione in aula per le assunzioni nella ditta Nu

Pasquale Malvone,  

Caos durante il consiglio di Boscoreale, irruzione in aula per le assunzioni nella ditta Nu

Dramma occupazione: monta la protesta in consiglio. A dispetto delle tematiche all’ordine del giorno, quella di ieri mattina è stata una seduta piuttosto movimentata. Ad accendere gli animi sono state alcune donne del Piano Napoli che hanno contestato le modalità con le quali sono stati selezionati i dieci operatori ecologici assunti a tempo determinato in Ambiente Reale. La procedura infatti, è stata espletata da una società interinale dopo essersi aggiudicata il bando di gara. Il tutto nella massima trasparenza e legalità ma scontentando i cittadini boschesi e in particolari quelli delle fasce più deboli. Le “pasionarie” chiedevano che i posti di lavoro messi a disposizione dalla società in house venissero destinati tra i residenti del popolare quartiere. “Mio figlio ha 27 anni e sta in mezzo ad una strada. Con quale criterio avete permesso che persone di altri comuni venissero a lavorare nel nostro territorio” ha detto stizzita una delle donne presenti, interrompendo per qualche minuto i lavori consiliari. Il dibattito non c’è stato. Il sindaco Antonio Diplomatico ha preferito non replicare mentre buona parte dei consiglieri di maggioranza ha abbandonato gli scranni. È da un mese che gli animi si sono surriscaldati attorno alla questione delle assunzioni. Una sequenza di fatti che ha fatto saltare i nervi a chi lotta ogni giorno per assicurarsi un piatto in tavola. Prima l’inserzione fantasma, poi la commissione d’inchiesta sull’operato della società e infine la restituzione della delega al ramo da parte dell’assessore Ida Trito. Questo è quello che è avvenuto in superficie; nel sottosopra, ci sono denunce alla Procura della Repubblica, lettere anonime, relazioni choc sulla gestione della municipalizzata e tentativi costanti di sfiduciare il sindaco anzitempo così da andare alle elezioni nella prima finestra utile di ottobre. Tornando alle selezioni, riservate per agli under 40, l’agenzia interinale è stata individuata con una procedura ad evidenza pubblica attraverso la pubblicazione di un bando espletato tramite la Rdo (Richiesta di Offerta) sul MePa (Mercato elettronico della pubblica amministrazione), “ad ulteriore garanzia di trasparenza e legalità”. C’è però la questione del tentativo di turbativa d’asta da parte di una agenzia interinale che non aveva neanche partecipato alla gara. Tutto denunciato ai carabinieri dall’amministratore Unico Nunzio Ariano, che a margine margine dell’intervista rilasciata a Metropolis nei giorni scorsi, aveva parlato anche di un tentativo da parte di “qualcuno” di entrare nella gestione della società. La protesta delle due donne ha fatto passare in secondo piano la riduzione, seppur minima, della tassa sui rifiuti. Il civico consesso, ad esclusione della minoranza che ha abbandonato l’aula, ha approvato le tariffe Tari, relative al 2020 e all’esercizio in corso. A dispetto di quanto si temeva, e in netta controtendenza rispetto al passato, la tassa sarà ritoccata ma al ribasso. In buona sostanza, subirà una riduzione di qualche punto percentuale (2,5): una manciata di euro ma con i tempi che corrono sarebbe stato più doloroso fare i conti con un ulteriore rincaro della tassa.

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