Giù la Tari a Poggiomarino, ma gli sconti sono di appena due euro

Andrea Ripa,  

Giù la Tari a Poggiomarino, ma gli sconti sono di appena due euro

Gli sconti sulle bollette erano stati annunciati già qualche mese fa, quando nel corso di un consiglio comunale il primo cittadino, Maurizio Falanga, aveva annunciato l’intenzione di voler abbassare le tariffe sulla Tari. Ci è riuscito, anche se i ribassi pubblicizzati in lungo e largo dall’amministrazione comunale di Poggiomarino sono minimi. In alcuni casi di appena un euro rispetto all’anno passato. Pochino, in verità. «Ma è stato importante non aumentare», come ha ricordato nel corso dell’ultimo consiglio comunale il sindaco Maurizio Falanga che il piano economico finanziario lo ha illustrato nel corso della seduta. «Per quest’anno lo schema finanziario costo complessivo del servizio di 3,7 milioni di euro. Il Comune ha deciso che il Comune coprirà 3,6 milioni di euro con la tariffa per l’anno 2021 con centomila euro di avanzo di amministrazione. – ha ricordato il primo cittadino – Abbassiamo le tariffe rispetto agli anni passati per determinate categorie. Siamo riusciti a fare in fretta per dare la possibilità ai cittadini di pagare meno la Tari e soprattutto permettere alle persone di poter saldare la tassa in quattro rate e non più in due. Così da gravare meno sulla comunità». Quattro rate si diceva, la prima è dietro l’angolo con scadenza il 30 giugno. Gli altri bollettini arriveranno ad agosto, ottobre e poi a dicembre. «Con la facoltà di effettuare il pagamento in un’unica soluzione», ha ricordato ancora Falanga. Poggiomarino tuttavia va in controtendenza con quanto accaduto in altre realtà del circondario, basti pensare agli aumenti registrati sulla tassa a Terzigno, dove da giorni si discute dei rincari che sfiorano il milione mezzo di euro. « Le tariffe Tari vengono calcolate in funzione del costo del servizio di raccolta. Già all’inizio del 2019 ci sono stati forti aumenti. Nonostante gli aumenti per la quota dei rifiuti indifferenziati (il consiglio Metropolitano ha deliberato un aumento da 169 euro a tonnellata a 195 euro), siamo riusciti a ritoccare a ribasso seppur leggermente. Abbiamo dato il nostro contributo per le imprese, approvato un ribasso del 10% in meno per quei settori che generano un getto consistente per le tasse del Comune», le parole del consigliere Felice Sorrentino, fedelissimo di Falanga. Sempre nel corso di quella seduta. Una difesa strenua dei provvedimenti adottati dall’Ente alla luce anche delle accuse arrivate dal centrosinistra. In particolare dal consigliere Nicola Salvati, braccio destro dell’ex primo cittadino Leo Annunziata. «Non vedo nulla sulle utenze domestiche. Se non ribassi di due euro. Avete confermato gli aumenti della gestione commissariale. – aveva provato a spiegare in aula l’ex vicesindaco – Eppure la gara Nu è stata portata a termine dalla scorsa amministrazione comunale, ma noi la Tari non l’abbiamo aumentata. Voi mettete le mani in tasca ai cittadini di Poggiomarino, lo fate con una facilità preoccupante e disarmante. Ci aspettavamo che portaste le tariffe come erano state portate nel 2019 dall’amministrazione Annunziata. Non è avvenuto neanche per l’Imu. Dove una famiglia che vive in una casa di 100 metri quadrati si ritroverà a pagare 100 euro in più». Al di là delle accuse, la manovra economica varata dalla squadra di governo locale è un segnale. Seppur minimo dopo anni in cui gli incrementi delle tasse erano all’ordine del giorno.

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