«Un errore rifiutare il vaccino, ora sono ricoverata per Covid»

Elena Pontoriero,  

«Un errore rifiutare il vaccino, ora sono ricoverata per Covid»

Agerola. «Ho visto la morte con gli occhi, ho preferito rinviare il più possibile la vaccinazione e ritenuto che forse quel virus cominciasse a essere meno aggressivo. Tutto sbagliato e mi sono ritrovata in ospedale a lottare contro questo nemico invisibile». Caterina Apuzzo, 60 anni di Agerola, con la passione per la danza ha testato sulla propria pelle l’incoscienza di rinviare qualcosa che, oggi, avrebbe potuto evitarle i sintomi più gravi della malattia. «Credevo che superato il picco e l’estate, per settembre la vaccinazione sarebbe stata più sicura. Ho sbagliato e a tutti dico di non fare il mio stesso errore. Vaccinatevi», è l’appello di Caterina Apuzzo, residente ad Agerola, mamma e titolare di una palestra. Un fuoco che scoppia dentro e brucia sempre più forte, poi arriva alla gola e l’ossigeno comincia a mancare fino quasi a soffocare, è questa la sensazione raccontata da Caterina Apuzzo nei primi giorni in cui il virus aveva cominciato a farsi sentire. «Un malessere difficile anche da spiegare, è qualcosa che aggredisce tutto dall’interno. Ho avuto davvero paura, soprattutto che quel tampone uscisse positivo. Purtroppo così è stato e neanche l’ossigeno è bastato, ho dovuto lasciare casa, i miei figli, mio marito e la mia mamma anziana per essere ricoverata al Covid Hospital di Boscotrecase». Un calvario inaspettato per l’imprenditrice di Agerola che è attualmente in isolamento presso il nosocomio boschese, in compagnia di altri 20 pazienti. «Non oso immaginare se il reparto fosse stato affollato come nei mesi precedenti – dice Caterina – Ho pianto, ho pianto tantissimo ma cerco comunque di farmi forza, anche grazie alla mia famiglia che pur lontana mi tiene compagnia attraverso le videochiamate. Non riesco a parlare per molto tempo e neanche alzarmi. Oggi mi chiedo: potevo evitare tutto questo? La risposta è sì, bastava vaccinarsi. Invece – rammaricata sottolinea Caterina – mi sono fatta fregare anche per la troppa disinformazione che c’è in giro e non ho più ragionato con la mia testa, mi sono fatta influenzare». Stesa sul fianco, legata alla macchina dell’ossigeno e senza forze, Caterina Apuzzo cerca di rispondere ai tanti messaggi che le arrivano tutti i giorni, da parte dei parenti, degli amici ma anche dei colleghi della palestra. Tanti anche i messaggi solidali dei concittadini che vivono, così come Caterina Apuzzo, la fobia della vaccinazione. E proprio ad Agerola i contagi da Covid non sono mai calati a zero, anzi ieri si è contato ancora un aumento di altri due positivi, arrivando a quota 36. Ma il problema arrivato fin su in cima ai Monti Lattari è proprio la veloce diffusione della variante Delta. Per questo l’imprenditrice ha deciso di metterci la faccia e, dopo aver annunciato il contagio, ha spronato tutti, soprattutto gli agerolesi, a raggiungere gli hub vaccinali e credere nella scienza.

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