Portici, lo stadio San Ciro lasciato al degrado: «Così lo sport muore»

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Portici, lo stadio San Ciro lasciato al degrado: «Così lo sport muore»

Portici. In consiglio comunale è stata recentemente votata una proposta di ristrutturazione da 3,4 milioni di euro da effettuare con fondi del Governo: un chiaro segnale della volontà della maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Cuomo di rilanciare lo stadio San Ciro, fino a oggi tagliato fuori dalle «attenzioni» dei vertici politici di palazzo Campitelli. «Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di guai», attacca Alessandro Caramiello, capogruppo del M5S in municipio. Pronto a organizzare un sopralluogo all’interno dell’impianto sportivo – inaugurato nel 1985 e già oggetto di alcuni interventi di manutenzione e restyling nel 2005 – e a evidenziare una serie di criticità e pericoli destinati a scatenare nuove polemiche sull’operato della squadra di governo cittadino.

Il tour a 5S

Durante l’ispezione all’interno dello stadio San Ciro – documentata attraverso una serie di foto e video poi diffusi attraverso i social – il pentastellato seduto tra i banchi dell’opposizione ha portato alla luce «lo stato di evidente degrado della struttura comunale». Sia ai margini del rettangolo di gioco, sia lungo le tribune e gli spogliatoi destinati agli atleti: «Ci sono infiltrazioni d’acqua ovunque – la testimonianza di Alessandro Caramiello – e gli spalti versano in condizioni di scarsa sicurezza, non propriamente il migliore dei biglietti da visita per uno stadio. C’è anche un altro campetto che potrebbe essere messo a disposizione della collettività, ugualmente ridotto in uno stato pietoso.

La corsa ai ripari

Non a caso, durante l’ultimo consiglio comunale andato in scena a palazzo Campitelli, la maggioranza ha approvato una proposta progettuale per il restyling: «Speriamo che questa proposta non resti nel cassetto e che veramente i problemi si risolvano – sottolinea il pentastellato del Comune -. Per ora ciò che è stato votato in consiglio comunale per la questione Ciro a Mare o per l’ex Kerasav non ha portato ad alcuna risoluzione. Altro che cantare vittoria. A quel consiglio comunale non abbiamo partecipato e tutti gli atti sono  in mano al Prefetto visto che si predica la collaborazione e poi questa maggioranza decide tutto in autonomia non ascoltando le forze politiche e disattendendo, a nostro giudizio, norme statutarie. Per i tifosi, per qualche cittadino dico d’indignarsi dinanzi a tanto degrado e di pretendere la risoluzione dei problemi».

L’idea per il futuro

Infine il piano per il futuro, il sogno di trasformare l’area in una cittadella dello Sport. «Fino a oggi, in 4 anni, l’amministrazione comunale non ha fatto nulla – conclude il capogruppo del M5S – E’ arrivato il momento di voltare pagina».

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