Torre del Greco, la villa comunale chiusa da un mese per lavori: «Penalizzati bimbi e anziani»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la villa comunale chiusa da un mese per lavori: «Penalizzati bimbi e anziani»
I cancelli con i cartelli senza data di conclusione dei lavori

Torre del Greco. E’ l’unico «polmone verde» della periferia cittadina, l’unica valvola di sfogo per i bambini del quartiere Sant’Antonio e non solo. Ma i cancelli della villa comunale intitolata a Salvo d’Acquisto – realizzata durante il primo mandato da sindaco di Ciro Borriello – restano desolatamente chiusi da circa 35 giorni. Da quando, cioé, il Comune guidata dal sindaco Giovanni Palomba ha avviato una serie di necessari interventi di manutenzione e messa in sicurezza: i lavori – salvo ulteriori imprevisti, come si affretta a puntualizzare qualche consigliere comunale della «nuova» maggioranza di palazzo Baronale – dovrebbero essere ultimati entro la prossima settimana, ma sono già finiti al centro di polemiche e proteste.

Perché, al termine di un anno di restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, la chiusura dell’unico parco pubblico della periferia cittadina è stata una vera e propria mazzata per gli abitanti della zona: «I miei figli hanno 5 anni e tre anni e sono stati costretti a trascorrere tre mesi chiusi in casa – sottolinea Anna, casalinga di 36 anni -. Quando poi in tutta Italia sono stati riaperti i parchi pubblici, qui a Torre del Greco abbiamo chiuso la villa comunale per lavori».

Una vicenda destinata a essere trascinata a palazzo Baronale, dove l’opposizione vuole fare piena luce sulla vicenda e scongiurare il rischio di eventuali ritardi per la conclusione degli interventi: «La gestione del restyling del parco Salvo d’Acquisto conferma l’assoluta mancanza di programmazione di un’amministrazione comunale evidentemente abituata a navigare a vista – l’affondo dell’ex vicesindaco Romina Stilo, oggi a capo della commissione trasparenza in municipio – Le criticità della villa comunale erano note da tempo, si poteva intervenire durante i mesi di chiusura “forzata” per non arrecare ulteriori disagi ai cittadini. Invece, adesso si penalizzano i bambini e gli anziani proprio in un momento in cui giochi e verde potevano portare un minimo di sollievo in questi giorni di grande caldo».

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