Scafati. Falciato da una moto, bimbo di 5 anni grave in ospedale

Adriano Falanga,  

Scafati. Falciato da una moto, bimbo di 5 anni grave in ospedale

Un impatto violentissimo. Poi le urla, il sangue, l’arrivo dei soccorritori e la corsa in ospedale con un bambino di 5 anni, il piccolo Antonio, ricoverato in Rianimazione al Santobono. Le sue condizioni sono gravi, ma non rischia la vita. Miracolosamente illeso invece un altro bambino di 10 anni. E’ il bilancio dell’incidente avvenuto domenica sera, poco dopo le 21, all’incrocio tra via Oberdan e via Petro Melchiade, a Scafati. Il bambino, falciato mentre attraversava la strada, ha riportato ferite al volto e un trauma cranico. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, fortunatamente l’impatto non ha danneggiato organi vitali. Gravi anche le condizioni del cugino, G.O., 40 anni. Per lui fratture agli arti inferiori, nella notte tra domenica e lunedì è stato operato presso l’ospedale Villa Malta di Sarno. Non è in pericolo di vita. Una profonda ferita al costato, con fratture, è quanto hanno diagnosticato i sanitari dell’ospedale di Sarno al centauro di 26 anni, G.C.. Sul posto prontamente allertati i carabinieri della locale tenenza, distante non più di 200 metri dal luogo dell’impatto, e le ambulanze del 118. Da una prima ricostruzione effettuata dai militari, sembrerebbe che i due bambini fossero in compagnia del cugino quarantenne. Per motivi da chiarire, il più piccolo si ritrova in mezzo alla strada. All’improvviso spunta la moto guidata dal ventiseienne. Il quarantenne, appena ha intuito il pericolo, ha cercato di salvare il bambino di 5 anni, ma non c’è stato scampo, la moto ha travolto entrambi. Coinvolta anche una seconda moto che seguiva, il conducente G.C. 26 anni (stesse iniziali ed età del primo centauro) ha perso il controllo ed è caduto. Non è chiaro se anche questa moto sia finita per travolgere i due cugini, il conducente però non ha riportato gravi conseguenze. Illeso anche l’altro bambino, di appena 10 anni. Tempestivo l’arrivo dei soccorsi, con i carabinieri coordinati dal tenente Gennaro Vitolo impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente, grazie ai testimoni e ad una telecamera di videosorveglianza della vicina Banca di Credito Cooperativo. A Scafati quell’incrocio è molto noto anche per gli incidenti. Qui, alcuni anni fa, perse la vita una donna che, tornando dal lavoro, fu travolta da un tir. «Spesso la colpa è dell’alta velocità. Mancano le strisce pedonali – lamenta una signora residente nel palazzo “Cinque” – sarebbero necessari dissuasori di velocità».

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