Tangentopoli a Torre Annunziata, ombre sulle gare: bloccati cinque appalti

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Tangentopoli a Torre Annunziata, ombre sulle gare: bloccati cinque appalti

Cinque gare d’appalto annullate. Cancellate in un solo colpo con una determina dirigenziale firmata del nuovo capo dell’ufficio tecnico comunale Gino di Donna. È l’ultimo colpo di scena che arriva dal Comune di Torre Annunziata a sei mesi e mezzo dall’esplosione dello scandalo “Tangentopoli”: l’indagine sugli appalti pilotati che ha portato all’arresto dell’ex capo dell’Utc Nunzio Ariano (a dicembre) e a quello dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola (poi scarcerato dal Riesame ma comunque indagato a piede libero per il reato di induzione indebita). La decisione è stata presa ieri mattina.Nelle tre pagine del provvedimento il dirigente richiama tutti i riferimenti alla presunta illegittimità di quegli atti, citando anche l’arresto di Ariano e ribadendo la necessità di stabilire «un netto segno di discontinuità con la passata gestione delle competizioni di gara». E soprattutto il dirigente cancella gli appalti che erano già stati espletati ed erano in attesa dell’assegnazione ufficiale.Procedure da rifare da capo per gare importati. La prima ad essere bloccata è quella sull’incarico per la direzione dei lavori  del contratto di quartiere, il rifacimento, ovvero abbattimento e ricostruzione, delle palazzine nel rione Penniniello. Un progetto che prevede il restyling delle vecchie palazzine popolari. Fino ad oggi tre immobili sono stati riqualificati e all’appello ne mancano ancora due. Una decisione che di certo potrebbe vedere anche l’insorgere di proteste nel rione dove decine di famiglie attendono una nuova casa da anni. Il secondo appalto bloccato è quello che prevedeva l’affidamento in concessione del servizio di gestione della sosta a pagamento senza custodia. Il Comune aveva, infatti, deciso di esternalizzare il servizio dalla società Prima Vera che si occupa invece della raccolta differenziata in città. Altra gara cancellata è quella per il potenziamento e ampliamento del servizio rifiuti con l’allestimento di una nuova area per l’isola ecologia completamente tecnologica. Un’opera finanziata dalla Città Metropolitana. Frenata anche per l’ampliamento del sistema di videosorveglianza ovvero il progetto Torre Sicura 4.0 che prevedeva l’istallazione di oltre 50 telecamere con la collocazione di nuovi obiettivi nei rione della camorra. Infine annullata anche un intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione di locali in via Roma e in via Terragneta.  E infine anche la gestione del cimitero. Tutti appalti gestiti da Ariano. Tutti appalti già finiti nella “lista nera” stilata dall’ex assessore con delega all’anti-corruzione, Lorenzo Diana.

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