Scafati. Falciato da una moto, il piccolo Antonio è fuori pericolo

Adriano Falanga,  

Scafati. Falciato da una moto, il piccolo Antonio è fuori pericolo

Lascia la Rianimazione il piccolo Antonio, il bambino di 5 anni rimasto coinvolto nel drammatico incidente stradale di domenica sera avvenuto in via Oberdan. Trascorse le 72 ore di osservazione, i medici dell’ospedale Santobono di Napoli lo hanno risvegliato dal coma farmacologico per valutare le sue condizioni e sciogliere la prognosi. Il piccolo ha risposto bene, è cosciente, seppure appare molto provato. Sta meglio e ha avuto modo di incontrare anche la mamma. Si trova attualmente nel reparto di neurochirurgia. Una prima tac ha escluso lesioni interne al cervello, mentre si attende il parere dell’otorino per verificare l’eventuale necessità di intervenire sul setto nasale. Ad ogni modo, come conferma l’avvocato della famiglia Anna De Stefano, i medici sono ottimisti sulla ripresa, che sarà lenta e graduale. Stabili le condizioni dello zio, Gianluca, che domenica sera ha fatto scudo ai due nipoti che erano con lui, riuscendo ad evitare il peggio ad Antonio e all’altro bambino, Christian, di 10 anni, rimasto illeso. Il quarantenne è ancora in Rianimazione all’ospedale Martiri Villa Malta di Sarno. E’ cosciente, ma la prognosi resta riservata fino a che non sarà rientrata l’infezione che lo ha messo in pericolo di vita. Dovrà subire una nuova operazione al femore. Un impatto violentissimo con una moto (o forse due) guidata da G.C. 26 anni di Scafati, anch’egli rimasto gravemente ferito ma non in pericolo di vita. Sulla dinamica indagano i carabinieri della locale tenenza guidata dal tenente Gennaro Vitolo. Agli atti le testimonianze dei presenti, e le immagini provenienti dai circuiti di videosorveglianza presenti in zona. Le versioni fornite sono al momento contrastanti, determinanti saranno le immagini raccolte dai militari. «Appena possibile faremo accesso agli atti – spiega l’avvocato De Stefano – Certo è che per volontà della famiglia procederemo per vie legali». Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe improvvisamente finito in mezzo alla strada, nel momento in cui sopravvenivano le due moto. Nel proteggerlo, lo zio sarebbe rimasto coinvolto nell’urto. C’è chi invece, come la famiglia di Antonio e Gianluca, sostiene che l’impatto sia avvenuto a incidente “in corso”, cioè, tutto sarebbe partito dallo scontro tra le due moto. Nulla può essere escluso, ed è questo il motivo per il quale, oltre alle indagini di ufficio, sarà la magistratura a fare piena luce sulla vicenda. «Al momento però la priorità è la salute di tutti i coinvolti», sottolinea l’avvocato De Stefano.

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