Movida, notte di sangue nel Vesuviano. Accoltellato un 15enne

Salvatore Dare,  

Movida, notte di sangue nel Vesuviano. Accoltellato un 15enne

Due coltellate. Una all’addome, un’altra al braccio sinistro. La vittima dell’agguato è un ragazzino di appena 15 anni che è rimasto gravemente ferito sabato notte, a Somma Vesuviana. Le sue condizioni sono giudicate serie e la prognosi è riservata. Per fortuna, secondo i medici, non è in pericolo di vita e dovrebbe cavarsela. Il ferimento del quindicenne, per il momento, è avvolto dal giallo ma rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme a Napoli e provincia sull’escalation inquietante di aggressioni, ferimenti e risse, soprattutto tra giovanissimi. A Castellammare di Stabia, martedì sera, durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio contro la Spagna, è stato picchiato un trentunenne di Meta a colpi di casco con l’uomo costretto a dover ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale San Leonardo. A Pompei, venerdì sera, a pochi passi dal Santuario, è scoppiata una rissa tra ragazzi con i passanti “impegnati” a registrare video da condividere subito sui social network. Ora l’accoltellamento del quindicenne di Somma Vesuviana, ferito in circostanze poco chiare: sull’episodio di violenza, è stata aperta un’inchiesta. Ad indagare sulla vicenda, per chiarire dinamica e identificare l’aggressore (o gli aggressori) sono i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Il quindicenne, stando alle prime ricostruzioni, è stato ferito verosimilmente con un coltello in via Roma ed è stato trasportato all’Ospedale del Mare di Ponticelli. I carabinieri non escludono alcun tipo di ipotesi. Non si esclude, infatti, che il quindicenne possa essere stato aggredito da un branco di coetanei. «Somma Vesuviana non è una città di violenti ma di persone accoglienti – dichiara il sindaco Salvatore Di Sarno – Quanto è accaduto sabato notte, con l’accoltellamento di un ragazzo minorenne, è un fatto grave. Ci sono persone che girano con un coltello in tasca? E’ molto grave. Siamo dinanzi ad un evento che richiama l’attenzione su molteplici tematiche. In città abbiamo installato ben 24 telecamere, inclusa via Roma, probabilmente Somma Vesuviana è il paese più video-sorvegliato dell’area vesuviana ed abbiamo chiesto il finanziamento per installare altre 30 telecamere. Non conosciamo la dinamica dei fatti – continua il primo cittadino – ma pongo una riflessione sulla violenza che c’è nel mondo giovanile come da cronache relative a fatti che si sono registrati anche in altre città italiane». Il sindaco evidenzia che «a Somma Vesuviana abbiamo attivato per i giovani uno sportello di ascolto con team di psicologi. Non si può pensare solo al controllo, alla repressione ma bisogna attivarsi anche per la prevenzione con la capacità di ascoltare i giovani e le famiglie. Io ringrazio vivamente le forze dell’ordine ed il corpo dei Vigili Urbani, anche se gli uomini a disposizione spesso sono pochi».

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