Pompei, lo stadio fantasma tra sprechi e veleni

Salvatore Piro,  

Pompei, lo stadio fantasma tra sprechi e veleni

Restyling del campo sportivo Vittorio Bellucci, prosegue la querelle sul presunto sperpero di circa un milione di euro. Ad alimentare la polemica infinita, è la consigliera del Movimento Pompei Popolare Luisa De Angelis. “Lavori eseguiti male e non a regola d’arte, negli anni scorsi, dall’ultima ditta che li ha effettuati”. E poi “perché non si è provveduto alla manutenzione conservativa dell’impianto, stanziando adesso, con delibera dell’attuale amministrazione, un’ulteriore cifra di circa duecentomila euro, che vanno a gravare sulle tasche dei cittadini?”. Queste le principali domande, le accuse mosse dalla consigliera comunale, che lo scorso 30 giugno ha chiesto il conto sia al dirigente comunale ai Lavori Pubblici, Gianfranco Marino, sia al sindaco Carmine Lo Sapio. E, per finire, anche all’attuale assessore Raffaella Di Martino. L’ufficiale richiesta di chiarimenti parte da lontano. E’ il 18 maggio scorso quando la consigliera  svolge un sopralluogo sul terreno di gioco e negli spogliatoi del campo sportivo “fantasma” in via Lepanto. Ad accompagnare Luisa De Angelis, nel corso del sopralluogo, c’è l’ingegnere Lucio De Rosa, appartenente all’ufficio omologazione Coni Campania. “Gli spogliatoi sono fatiscenti, così come la pavimentazione interna ed esterna. Per non parlare del cosiddetto manto erboso, dove la sabbia sedimentatasi nel corso del tempo sta provocando evidenti cedimenti strutturali” è il grido d’allarme lanciato dalla consigliera al termine della visita al campo. “Mi chiedo allora” prosegue “se sia mai stato redatto un verbale di chiusura dei lavori dopo l’annuncio del maxi-finanziamento da oltre un milione di euro ricevuto dal Comune nel 2010 (per un restyling ufficialmente partito, invece, il 9 aprile 2014 ndr) e soprattutto se l’Ufficio Lavori Pubblici abbia mai effettuato riscontri in merito a questi lavori”. In effetti, il Comune di Pompei, retto nel 2010 dal sindaco Claudio D’Alessio, approvò un primo progetto di restyling dello stadio per adeguarlo alle norme di sicurezza e agli standard di omologazione previsti dal Coni. Quel progetto prevedeva: interventi di adeguamento degli spogliatoi e delle tribune, loro copertura metallica, il rifacimento del campo di gioco e delle attrezzature connesse. La realizzazione dei lavori, invece, una spesa complessiva di 1.400.000 euro provenienti da  finanziamenti regionali. Tutti gli interventi previsti, inoltre, incassarono il parere favorevole della Soprintendenza di Napoli e Pompei. Nonostante tutto ciò e a distanza di undici anni il campo sportivo di Pompei resta oggi un impianto “fantasma”. Tant’è vero che un nuovo restyling da circa duecentomila euro è stato inserito, lo scorso 1 aprile, nel piano triennale delle opere pubbliche stilato dall’attuale amministrazione del sindaco Carmine Lo Sapio. Il progetto approvato in precedenza “eseguito solo parzialmente e non a regola d’arte” denuncia ancora la consigliera De Angelis è stato infatti sottoposto a un ulteriore adeguamento per “mutate esigenze di manutenzione”. Nel corso di alcuni sopralluoghi effettuati dal personale dell’Utc sarebbe infatti emersa la necessità di effettuare “necessari” accorgimenti per consentire la riapertura al pubblico dello stadio Bellucci.

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