Juve Stabia, dopo Polito la maledizione dei ds

Michele Imparato,  

Juve Stabia, dopo Polito la maledizione dei ds
foto Antonio Gargiulo

Sembra esserci una maledizione direttore sportivo in casa Juve Stabia. La recente storia del club gialloblù ha visto andare via, in appena un anno, ben tre direttori sportivi.
Nel passato recente il più duraturo è stato Ciro Polito che ha lavorato per il club di Franco Manniello dal 2016 fino al 2020. Quattro campionati per l’ex portiere che ha chiuso la sua carriera da calciatore proprio con la Juve Stabia per poi essere promosso nella nuova veste di direttore sportivo. Prima al fianco di Pasquale Logiudice nell’anno in cui in panchina c’era Gaetano Fontana ma poi da gennaio Polito è rimasto solo dopo l’addio di Logiudice. Per Polito ci sono stati due campionati di Lega Pro in cui la Juve Stabia si è classificata al quarto posto partecipando ai playoff. Poi il capolavoro compiuto tre anni fa con la costruzione della squadra che poi aveva dominato il campionato a suon di record volando in serie B. Ciro Polito negli anni ha saputo costruire squadre importanti senza spendere cifre esorbitanti. Una figura carismatica perchè l’ex ds è uno che si è sempre preso le sue responsabilità nei momenti difficili e parlando pochissimo in quelli positivi. Dopo la retrocessione delle Vespe in Lega Pro si è chiusa oltre che l’era Caserta-Manniello anche quella di Polito che è stato rimpiazzato da Filippo Ghinassi reduce dall’Imolese. Nonostante i buoni propositi, però, Ghinassi è andato via a dicembre sostituito da Peppino Pavone, quest’ultimo direttore sportivo navigato che ha fatto grandi cose con Zeman a Pescara e Foggia.
La campagna di riparazione invernale della Juve Stabia condotta da Pavone era stata preziosa e i frutti si sono visto col rendimento della squadra nel girone di ritorno. Pavone però ha lasciato e al suo posto ecco Cutrupi che non è resistito nemmeno un mese.

CRONACA