La scuola di inglese per bambini è online

Gennaro Annunziata,  

La scuola di inglese per bambini è online
Uno studio ha esaminato l’intera fetta di mercato delle piattaforme per l’apprendimento dell’inglese come seconda lingua (ESL)

Si chiama Novakid (novakid.it) ed è una piattaforma online internazionale su cui i bambini (4-12 anni) possono imparare l’inglese da insegnanti madrelingua qualificati (oltre 900) tramite lezioni virtuali individuali, che sfruttano l’Intelligenza Artificiale e la Realtà Aumentata. Fondata nel 2017 è oggi attiva in oltre 40 Paesi, tra cui l’Italia, e impiega 130 sviluppatori IT.

La scuola di inglese per bambini è online“La pandemia ha avuto un enorme impatto sul mercato dell’apprendimento digitale delle lingue, portando a un consistente aumento degli utenti nel settore EduTech e alla crescita complessiva del mercato, legata anche all’accettazione dell’inglese come lingua globale, con quasi il 20% della popolazione mondiale che lo parla fluentemente “, afferma Maxim Azarov, co-fondatore di Novakid. ” Crediamo che questa crescita sia una conseguenza anche della più ampia disponibilità di piattaforme online di qualità in questo campo, dell’espansione delle opportunità di carriera per chi ha una buona padronanza della lingua inglese, e dell’aumento del lavoro a distanza. Per raggiungere un alto livello di fluidità nella lingua, sarebbe però preferibile iniziare ad impararla da bambini”.

In uno studio della J’son & Partners, svolto nel periodo Marzo-Giugno 2021, Novakid si è classificata al primo posto in base a numero di studenti attivi, alla soddisfazione degli iscritti, al livello di istruzione e all’esperienza degli insegnanti.

La piattaforma occupa il secondo posto nelle categoria di valutazione degli insegnanti (basate sulle recensioni date dagli studenti). Inoltre, si è classificata al primo posto in base alle recensioni dei clienti negli app store (tra 21 concorrenti), al secondo posto in base alle classifiche di ricerca di Google Trends e ancora al primo posto per quanto riguarda i cambiamenti di posizione in Google Trends nel 2020-21 (tra 40 concorrenti).

Lo studio volto a esaminare l’intera fetta di mercato delle piattaforme per l’apprendimento dell’inglese come seconda lingua (ESL) ha analizzato 90 scuole online per la lingua inglese dedicate ai bambini da 0 a 14 anni (nel segmento B2C: Teacher-to-Kid learning) operanti in 36 Paesi Europei.

Si stima che il mercato globale dell’apprendimento online della lingua inglese vale attualmente 10 miliardi di dollari, e nello specifico il segmento per i bambini di tutte le età vale 3 miliardi di dollari. Nel 2021, l’apprendimento della lingua inglese (considerando sia il tradizionale offline che quello online) ha raggiunto un numero record con 1,7 miliardi di studenti.

L’Europa ha il più alto livello di conoscenza dell’inglese, infatti risulta che il 97% degli studenti conosce le basi della lingua già dalla scuola secondaria. Questo è il risultato di anni di sforzi dei ministeri Europei dell’istruzione e della Commissione Europea per promuovere il multilinguismo.

I mercati più grandi per l’apprendimento dell’inglese come seconda lingua sono la Germania, la Francia e la Russia, mente i Paesi con i più alti livelli di conoscenza dell’inglese (oltre l’80%) sono la Norvegia, la Danimarca e la Svezia. La Russia, la Turchia e l’Ucraina hanno la quota più piccola di anglofoni (12-16%). L’Italia registra una percentuale del 28%.

Con l’obiettivo di rendere l’istruzione più accessibile, l’apprendimento online può essere più produttivo di quello offline per molti motivi. La ricerca della J’son & Partners mostra che, in media, l’apprendimento online è più efficace ed efficiente di quello tradizionale in classe perché permette agli studenti di lavorare secondo i propri ritmi con la possibilità di ripetere le lezioni per tutto il tempo necessario, senza il rischio di rimanere indietro rispetto agli altri alunni. I moderni strumenti analitici per il monitoraggio del processo di apprendimento aiutano inoltre a intraprendere azioni tempestive volte migliorare la memorizzazione e a monitorare la qualità dell’apprendimento.

Gennaro Annunziata

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