Castellammare, motore ibrido per le barche: “Così si entra nelle aree protette”

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Castellammare, motore ibrido per le barche: “Così si entra nelle aree protette”

Castellammare. E’ stato varato ai Pontili San Catello di Castellammare uno dei primi esemplari di motore elettrico applicabile alle imbarcazioni con propulsione meccanica. Si tratta di un piccolo gioiellino, realizzato dai Cantieri Maresca a Piano di Sorrento in collaborazione con Restart, che consentirà a chi ha una barca di poterlo applicare in modo da avere sempre un elemento di propulsione “pulito” e non inquinante. A presentarlo Mariano Gargiulo, Ceo di Maramar, società di charter che gestisce alcune imbarcazioni per le visite e i viaggi dei turisti nel golfo. “Siamo orgogliosi di essere tra i primi a poter mettere a disposizione dei nostri clienti questo sistema ibrido che consente una propulsione elettrica combinata al motore diesel. Quando le circostanze lo richiedono – spiega Mariano Gargiulo – ad esempio per accedere alle aree marine protette o dove non si può arrivare con un motore diesel, basta azionare il motore e si avvia l’erogazione elettrica”. Un motore anche abbastanza potente, sostenuto da sei batterie da 270 ampere che consentono anche di raggiungere una discreta velocità di 5/6 nodi. “Si tratta di un motore che viene innestato sull’asse della cinghia. Si spegne il motore diesel e si procede con la manettina digitale per raggiungere tutti i posti che si vogliono visitare” spiega Mariano Gargiulo. Che è orgoglioso del fatto di “essere una delle prime società di charter che può vantarsi di avere a disposizione un mezzo elettrico col quale portare i propri clienti in aree dove con barche normali non si potrebbe arrivare. “Spesso – dichiara – c’è chi ad esempio vorrebbe arrivare nella Baia di Ieranto e noi siamo costretti a dire di no. Oggi, invece, con questo sistema possiamo entrare ovunque e rispettare l’ambiente” le parole di Mariano Gargiulo a capo di Maramar.

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