Covid, impennata dell’indice l’Rt che arriva a 1,26. La scorsa settimana era a 0,91

Redazione,  

Covid, impennata dell’indice l’Rt che arriva  a 1,26. La scorsa settimana era a 0,91

Schizza l’Rt nazionale che oltrepassa la soglia di 1 attestandosi a 1,26, cioè una persona con il virus oramai ne contagia più di un’altra. La scorsa settimana l’Rt era a 0,91. Sono questi – secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi.

Forte aumento dell’incidenza che passa da 19 a 41 casi

Forte aumento dell’incidenza che passa questa settimana a 41 casi per 100 mila abitanti (i dati aggiornati a ieri) contro i 19 casi della settimana precedente. Sono questi – secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi.

La variante Delta è ormai prevalente 

La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. Lo rileva, secondo quanto si apprende, la bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da Covid-19 ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi

Incidenza e ospedali; 2 regioni oltre 3% intensive Toscana e Sicilia

Le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva (nuovo indicatore) a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento. Ma alcune regioni sono già oltre il 5% per l’occupazione in area medica: Calabria 5,7% e Sicilia 5,2% per l’area medica. Seguono la Campania con 4,8% e la Basilicata 4,7%. Per le intensive la Toscana è a 3,4%, la Sicilia 3,3% e il Lazio a 3%. Per incidenza dei casi, in testa la Sardegna con 82,8 su 100mila abitanti. Altre 3 sopra la soglia di 50: Veneto (68,9); Lazio (68,8); Sicilia (64,9).

Questo quanto emerge dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia. I dati delle ospedalizzazioni si riferiscono al 20 luglio scorso mentre l’incidenza è su 7 giorni relativa al periodo 16-22 luglio. In merito all’incidenza, il dato della Sardegna è passato da 8,6 per 100mila abitanti nel periodo 2-8 luglio a 33,2 nella settimana 9-15 luglio fino a questo ultimo di 82,8. Nella tabella la prima colonna è riferita all’incidenza (16-22 luglio), la seconda alla percentuale di occupazione posti letto in area medica da pazienti Covid e la terza all’occupazione in terapia intensiva. Abruzzo 22,3 1,5% 0,5% Basilicata 20,1 4,7% 0,0% Calabria 20,7 5,7% 2,6% Campania 30,2 4,8% 2,3% E-R 41,5 2,1% 2,0% FVGiulia 18,6 0,7% 0,0% Lazio 68,8 2,1% 3,0% Liguria 35,7 0,8% 2,8% Lombardia 29,1 2,1% 2,2% Marche 27,7 1,3% 1,0% Molise 21,9 0,6% 0,0% PA Bolzano 26,0 1,8% 0,0% PA Trento 37,6 0,4% 0,0% Piemonte 16,1 1,0% 0,5% Puglia 15,7 2,7% 1,9% Sardegna 82,8 3,6% 1,4% Sicilia 64,9 5,2% 3,3% Toscana 49,2 1,4% 3,4% Umbria 43,6 1,3% 1,0% V.d’Aosta 13,7 0,0% 0,0% Veneto 68,9 0,9% 1,3% ITALIA 41 2,1% 2,0% Serve attenzione alta e vaccino completo

È necessario raggiungere un’elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti con maggior trasmissibilità. Inoltre, Sulla base delle previsioni ECDC, della presenza di focolai causati dalla variante delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione e rispettare le misure

Nelle prossime settimane Regioni ancora bianche

Nelle prossime settimane le Regioni italiane potrebbero rimanere in zona bianca. A dirlo è il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenuto a “Radio1 in Campo”. “Fino a ieri l’elemento principale che determinava il cambio di colore era legato ai contagiati – dice parlando dei nuovi parametri di valutazione – E’ ovvio che di fronte a una platea di cittadini vaccinati, e con le evidenze scientifiche che ci dicono che i vaccinati, qualora dovessero contrarre il Covid-19 con la variante Delta, non finiscono in terapia intensiva, l’elemento determinante da qui in avanti deve essere il livello di occupazione dei nostri ospedali. Ciò crea condizioni di serenità e ci permette di dire che nelle prossime settimane le nostre Regioni rimarranno in zona bianca. È un provvedimento di buon senso che fotografa il quadro reale. Siamo di fronte a una pandemia dinamica che cambia gli scenari molto rapidamente”

Speranza: il  green pass consente di tenere aperte le attività

“Ieri è stata una giornata importante per il nostro paese. Il governo ha fatto scelte impegnative nei confronti dei parametri per la colorazione delle regioni”, ma anche “perché abbiamo voluto rafforzare lo strumento del green pass. L’alternativa sarebbero misure più diffuse e generalizzate, mentre il green pass è un’opzione che ci consente di mantenere aperte le attività”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla presentazione del Rapporto Nazionale sull’Uso dei Farmaci in Italia, precisando che è “il green pass è un tentativo intelligente di provare a gestire questa fase diversa”.

CRONACA