Panettiere morto in scooter a Ercolano: ombre sulla tragedia, l’ipotesi di un pirata della strada

Alberto Dortucci,  

Panettiere morto in scooter a Ercolano: ombre sulla tragedia, l’ipotesi di un pirata della strada
Via Cozzolino, la strada killer di Ercolano (immagine di repertorio)

Ercolano. Il suo cuore si è fermato a 20 ore dalla caduta in scooter lungo via Benedetto Cozzolino, la strada-killer tra Ercolano e Torre del Greco: l’ultima vittima della statale del Vesuvio è Pasquale Decini – panettiere di 54 anni – arrivato in condizioni disperate all’ospedale del Mare di Napoli, dove è morto al termine di un breve calvario. Una tragedia su cui adesso gli agenti del commissariato di polizia di Portici-Ercolano – coordinati dalla procura di Napoli, pronta a ordinare l’autopsia sulla salma dell’uomo – vogliono vedere chiaro. Perché l’assenza di segni di frenata sull’asfalto e gli esiti dei primi rilievi effettuati sul posto non sono bastati a chiarire esattamente la dinamica dello schianto. E l’ombra di un pirata della strada si allunga sulle indagini condotte dagli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Amalia Sorrentino.

L’impatto e l’allarme

Lo schianto poi costato la vita a Pasquale Decini sarebbe avvenuto intorno alle 14 di domenica: un orario in cui via Benedetto Cozzolino – complice la giornata di sole e il «richiamo del mare» per migliaia di persone – era praticamente deserta. Il panettiere viaggiava in sella al suo Beverly 250 in direzione di Ercolano, verosimilmente per tornare a casa per pranzo. Ma a casa Pasquale Decini non è mai arrivato, perché – all’altezza dell’incrocio con via Cegnacolo, già in passato teatro di terribili incidenti stradali – il panettiere avrebbe perso il controllo del suo scooter e si sarebbe schiantato prima contro un muro di cinta e successivamente sull’asfalto. A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti, arrivati sul posto dell’incidente a distanza di qualche minuto: in via Benedetto Cozzolino si sono precipitati un’ambulanza del 118, una pattuglia di vigili urbani e una volante della polizia. Vista la gravità delle ferite riportate a causa del duplice impatto, Pasquale Decini è stato trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare di Napoli. Inutilmente, perché il suo cuore si è fermato dopo 20 ore di calvario.

I dubbi sulla dinamica

In attesa dell’esito dell’autopsia – un’ipotesi porta a un malore fatale prima della caduta – gli investigatori sono a caccia dei filmati di eventuali telecamere di videosorveglianza privata e pubblica per fare piena luce dell’incidente. Perché l’assenza di segni di frenata sull’asfalto lascia pesanti dubbi sul coinvolgimento di altri veicoli, poi «spariti» dal luogo dell’impatto.

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