«Mare inquinato a Portici», l’Arpac smentisce Cuomo e lancia l’allarme

Alberto Dortucci,  

«Mare inquinato a Portici», l’Arpac smentisce Cuomo e lancia l’allarme

Portici. Si arricchisce di un nuovo capitolo la telenovela estiva sullo «stato di salute» del mare di Portici. Dopo le accuse lanciate dai banchi dell’opposizione del consiglio comunale e gli spot-social del sindaco Vincenzo Cuomo, a lanciare l’allarme – decisamente «scientifico qualificato» per usare le parole messe nero su bianco dal primo cittadino per scimmiottare i suoi avversari politici – sono stati direttamente i vertici dell’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente in Campania impegnata in una serie di «controlli supplementari» lungo i tratti di costa già risultati a rischio inquinamento durante i prelievi effettuati tra il 19 luglio e il 20 luglio.

In particolare, a Portici, gli angeli dell’ambiente sono entrati in azione presso l’ex Bagno Rex dove erano stati rilevati valori dei parametri microbiologici superiori ai limiti consentiti dalle legge. Valori dovuti – secondo la prima ipotesi avanzata dall’Arpac – a fenomeni di inquinamento temporanei, in seguito a piogge in grado di mettere in crisi i sistemi di gestione delle acque reflue e determinare l’attivazione dei tubi di «troppo pieno» e l’apporto a mare di acque reflue non depurate miste alle acque pluviali.

E gli accertamenti-bis condotti la scorsa settimana avrebbero confermato la situazione di potenziale pericolo-inquinamento: «Si riscontrano ancora parametri oltre i limiti di legge nell’acqua Ex Bagno Rex a Portici – la nota diffusa dall’agenzia regionale per l’ambiente in Campania -. Il persistere delle criticità in detti tratti di mare necessita di ulteriori approfondimenti congiunti tra i tecnici comunali e agenziali per l’individuazione e rimozione delle cause di inquinamento».

Una tirata d’orecchie in piena regola all’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Cuomo, ora chiamata a correre ai ripari per provare a scongiurare ulteriori problemi ambientali. I controlli dell’Arpac hanno poi interessato anche i comuni di Bacoli (tratti “Spiaggia Romana Colonia Vescovile” e “Spiaggia Romana”), Pozzuoli (tratto “Stazione Marina di Licola”), Napoli (otto tratti, cioè “Marechiaro”, “Punta Nera”, “Capo Posillipo”, “Posillipo”, “Donn’Anna”, “Lungomare Caracciolo”, “Via Partenope”, “Piazza Nazario Sauro”),  Torre Annunziata (tratto “Villa Tiberiade’’), Capaccio (tratto “La Laura”), Eboli (tratto “Nord Foce Sele”), per un totale di 15 acque di balneazione. I nuovi prelievi hanno riscontrato il rientro dei valori entro il limite di legge per 5 delle otto acque in divieto di balneazione del Comune di Napoli e per quelle del Comune di Bacoli. Nuovamente bocciata, invece, l’area ex Bagno Rex di Portici.

@riproduzione riservata

CRONACA