Bimba muore dopo il parto, la piccola di Saviano doveva chiamarsi Alessia

Andrea Ripa,  

Bimba muore dopo il parto, la piccola di Saviano doveva chiamarsi Alessia

Una bimba muore pochi minuti dopo aver visto la luce. Sull’ospedale di Nola s’abbatte una nuova inchiesta che riguarda il reparto di ginecologia. La procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati tre medici del nosocomio, accendendo i riflettori sulla tragedia consumatasi in corsia il 21 luglio scorso. La piccola avrebbe dovuto chiamarsi Alessia, non ha avuto il tempo di stringere le mani della mamma. A casa il corredino era pronto da tempo, le analisi effettuate nei mesi scorsi lasciavano ben sperare. I due genitori finiti oggi al centro di una vicenda giudiziaria sognavano di dare alla luce una bambina, sono tornati a casa con la morte nel cuore. Il dramma vede protagonisti due giovani di Saviano, una coppia che aveva tanto desiderato quella piccola nata al mattino del 21 luglio scorso e deceduta poco dopo. La giovane mamma, di 25 anni, era giunta quasi al sesto mese di una gravidanza, peraltro non la sua prima, non del tutto tranquilla. La donna da circa un mese era soggetta a perdite vaginali di sangue e per questo era spesso costretta a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale di Nola, dove era seguita da uno dei medici dell’unità operativa di ostetricia. Il 20 luglio la venticinquenne lamentava forti algie addominali e nel pomeriggio, alle 17.30, si è fatta accompagnare dal marito al Pronto Soccorso dell’ospedale nolano, da dove poi è stata trasferita in Ginecologia per gli accertamenti di rito e rimandata a casa alle 19 con tutte le rassicurazioni del caso circa il buono stato di salute, suo e del feto che portava in grembo. Il giorno dopo, viste le continue perdite, ha varcato nuovamente la porta di ingresso dell’ospedale nolano. Dopo un tracciato per controllare lo stato del feto, i medici – vista la condizione di precarietà della bimba in grembo – hanno deciso di operare immediatamente, trasferendo la donna in una struttura attrezzata per la cura dei bimbi prematuri. Parto – naturale – eseguito subito dopo, ma purtroppo la piccola non ce l’ha fatta: è nata viva, la mamma l’ha sentita emettere i primi vagiti, ma è spirata venti minuti dopo in incubatrice. Una tragedia che si consuma nel reparto di ginecologia e che avviene a poche settimane dalla morte di Clara Pinto, una giovane mamma di Poggiomarino morta per cause ancora da chiarire dopo aver dato alla luce il figlio. Sulla storia della piccola Alessia la procura ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia dei genitori – assistiti dallo Studio 3A-Valore spa e dal consulente Vincenzo Carotenuto – affidando gli accertamenti al pm Anna Musso. Tre i ginecologi iscritti sul registro degli indagati. Un medico di Castello di Cisterna e due dottoresse, una di Portici e una di Napoli, in forza presso il Santa Maria della Pietà di Nola. Nella serata di ieri il chiarimento da parte dell’Asl Napoli 3 Sud che in una nota ha precisato: «La signora era a 22 settimane più cinque giorni, in un’epoca in cui la sopravvivenza non è possibile. è giunta al pronto soccorso ostetrico alle 8,46 del 21 luglio e ha espulso la gravidanza alle 9.05. Alla nascita il feto era già morto. Il giorno precedente era stata visitata nello stesso pronto soccorso ed aveva rifiutato il ricovero».

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