Incandidabilità, respinto il ricorso di Fiorentino: l’ex sindaco di Sorrento non rientrerà in consiglio comunale

Salvatore Dare,  

Incandidabilità, respinto il ricorso di Fiorentino: l’ex sindaco di Sorrento non rientrerà in consiglio comunale
Marco Fiorentino

Respinto il ricorso di Marco Fiorentino. Non proclamato eletto alla carica di consigliere comunale al termine delle elezioni 2020, l’ex sindaco si era rivolto alla giustizia ordinaria chiedendo di annullare la decisione con cui lo scorso ottobre l’ufficio centrale elettorale di Sorrento lo aveva estromesso dal civico consesso. La prima sezione civile del Tribunale di Torre Annunziata ha rigettato l’istanza confermando l’incandidabilità. Datata 14 giugno, l’ordinanza è stata pubblicata ieri. I giudici di Torre Annunziata, in 13 pagine, evidenziano che l’ex sindaco non può far parte del consiglio comunale poiché condannato in via definitiva a un anno e sei mesi: è una sentenza irrevocabile giunta al termine dei processi per la tragedia del primo maggio 2007 quando, in piazza Sant’Antonino, il crollo di una gru uccise due donne, Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale. Fiorentino rispondeva di omicidio colposo. Quella condanna, per l’ufficio centrale elettorale e ora anche per il Tribunale di Torre Annunziata, fa scattare le previsioni della legge Severino che non consentono a Fiorentino di sedersi in consiglio (non ammesso al ballottaggio, l’ex sindaco ottenne comunque i voti necessari per ottenere il seggio). Fiorentino contesta tutto ciò. Ritiene la Severino non applicabile al proprio caso visto che la legge non interviene sui delitti colposi. La decisione del Tribunale di Torre Annunziata (presidente Marianna Lopiano; giudice Francesco Coppola; giudice relatore Raffaella Cappiello), se venisse confermata nei successivi gradi di giudizio, rischia di spalancare le porte all’annullamento delle elezioni 2020. Motivo? Su ricorso dei parenti delle vittime del primo maggio, tra cui il dottor Bruno Morelli, lo scorso marzo il Tar della Campania ha evidenziato che in caso di incandidabilità di Fiorentino si potrebbe tornare alle urne. I giudici amministrativi, nell’ordinanza di sospensione del giudizio (emessa in attesa della pronuncia dei magistrati di Torre Annunziata), hanno sottolineato che è possibile annullare l’intera consultazione elettorale in presenza di un candidato sindaco in condizioni di incandidabilità, a maggior ragione se lo scarto dei voti tra coloro che sono giunti al ballottaggio risulti inferiore alle preferenze che dividono i due candidati arrivati al secondo turno. Per il Tar è il caso di Sorrento, con Fiorentino escluso dal ballottaggio dopo aver ottenuto 1.865 voti rispetto all’attuale sindaco Massimo Coppola e Mario Gargiulo, giunti al ballottaggio divisi da una differenza di circa 400 preferenze. Il contenzioso al Tar è sospeso e potrebbe essere “riassunto” a breve dai ricorrenti.

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