Olimpiadi. Domani mattina Irma Testa a caccia della finale

Francesco Sabatino,  

Olimpiadi. Domani mattina Irma Testa a caccia della finale

Tra Irma Testa e la finale olimpica c’è “solo” la filippina Nesthy Petecio: la 29 enne pugile nata nel barangay Tuban di Santa Cruz, nei pesi piuma ha in bacheca una medaglia d’oro conquistata ai Mondiali di Ulan-Ude nel 2019 in Russia, anno in cui ha trionfato nella stessa categoria anche ai Giochi Asiatici di Manila. Il passaggio in questa categoria di peso è avvenuto nel 2013, con un debutto d’argento sempre ai Giochi del Sud Est Asiatico a Naypyidaw, bissato anche nel 2015 a Singapore: nel mezzo anche l’argento iridato in Corea del Sud a Jeju nel 2014. In precedenza la Petecio, iscritta alla Rizal Technological University di Mandaluyong, si era ben disimpegnata nella categoria dei pesi gallo, con due bronzi ai Campionati Asiatici di Ulan Bator nel 2012 e Ulaan Chaab nel 2015. Un ostacolo difficile da superare per la ventenne pugile della Provolera quindi, ma che finora a Tokyo si è ben disimpegnata eliminando avversarie di tutto rispetto quali la russa Vorontsova nei sedicesimi e l’inglese Walsh agli ottavi (già battuta nella finale del torneo di qualificazione olimpica a Parigi lo scorso mese di giugno ndr), prima di entrare nella storia due giorni fa eliminando nei quarti di finale la canadese Caroline Veyre, assicurandosi quindi la prima storica medaglia italiana per il pugilato femminile. Del resto Butterfly è abituata ai record: nel 2016 fu la prima pugile italiana a qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, dove però fu eliminata nei quarti di finale: ora a distanza di cinque anni la pressione di mettersi una medaglia al collo è stata ampiamente superata, ma conterà ancora una volta l’aspetto motivazionale. Irma non è certo una atleta ed una donna che mira ad accontentarsi, come dimostra la sua carriera fatta di tanto impegno e tenacia sotto l’attenta e sapiente cura dei maestri Lucio e Biagio Zurlo della Boxe Vesuviana e sicuramente la sua intenzione è quella di andare ben al di là di una pur storica e pesante medaglia di bronzo sin qui conquistata. Parola quindi al ring, quando alle ore 06:39 italiane di domani mattina Irma incrocerà i guantoni con l’avversaria filippina, che ha sconfitto la colombiana Yeni Marcela Arias. Nell’altra semifinale si sfideranno alle ore 12:24 italiane la giapponese Sena Irie e la britannica Karriss Artingstall: tra le vincenti di questi due incontri verranno fuori i nomi delle due finaliste che si contenderanno la medaglia d’oro nella finalissima in programma martedì 3 agosto con inizio alle ore 06:05 italiane, con la speranza che tutta la città di Torre Annunziata possa ripetere i festeggiamenti già visti lo scorso 11 luglio con l’altro illustre concittadino sportivo vincente, il bomber della nazionale italiana di calcio trionfatrice agli ultimi Europei, Ciro Immobile.

Gianluigi Noviello

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