Prometteva fama e soldi in cambio di foto hot: finto manager a processo, vittime di Scafati e Pagani

Salvatore Dare,  

Prometteva fama e soldi in cambio di foto hot: finto manager a processo, vittime di Scafati e Pagani

Arrestato per aver minacciato di divulgare foto intime di donne, originarie di Pagani e Scafati, conosciute su Facebook: a due mesi dal blitz della Squadra Mobile finisce ai domiciliari il 38enne V.M., domiciliato a Salerno. Per lui giudizio immediato con udienza a settembre davanti ai giudici del Tribunale di Nocera Inferiore dove sarà processato con il rito abbreviato come chiesto dal suo avvocato Francesco Palumbo. Risponde di estorsione e truffa online.Stando alle ricostruzioni, l’uomo aveva aperto un profilo Facebook e diceva di essere un manager dello spettacolo e un imprenditore di successo. Conquistava la fiducia delle donne e offriva loro una carriera lavorativa ricca di soldi e successi. Con il passare del tempo, carpendone la fiducia, si faceva spedire foto hot dalle vittime che sarebbero servite a suo dire per il lavoro. E’ accaduto a una 43enne di Nocera Inferiore ma residente a Scafati, sposata, con la quale il rapporto è durato solo pochi giorni perché la donna aveva chiesto un incontro prima di inviare le foto. Il trentottenne decise di soprassedere. Diversa invece la vicenda con la 45enne di Pagani la quale, cadendo nel tranello, spedì diverse foto. Dopo cinque mesi, il 38enne cominciò a chiedere soldi altrimenti avrebbe diffuso sul web quelle fotografie. Richieste incessanti di denaro che hanno costretto la donna a presentare denuncia. Dopo una attività di indagine da parte della Squadra Mobile coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore, gli agenti risalirono all’uomo e lo ammanettarono. Dopo aver analizzato il suo computer era stato inoltre scoperto che almeno altre sei-sette donne, del centro Nord Italia, erano state raggirate con lo stesso modus operandi e anche loro avevano presentato denuncia contro il 38enne salernitano. Ieri il Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto la richiesta del difensore convertendo gli arresti in carcere con quelli domiciliari. La decisione è stata presa dai magistrati anche a causa dell’indisponibilità da parte delle strutture sanitarie di poter garantire all’indagato la prosecuzione dell’iter diagnostico di cui ha bisogno a causa di una grave patologia. Da oggi il 38enne è ospite della compagna, una brasiliana residente anche lei a Salerno. Nel frattempo, avendo acquisito elementi di prova inconfutabile a carico di V.M., la Procura ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. A settembre ci sarà il processo con rito abbreviato.

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