Concorso per vigili urbani a Portici, slittano le prove: ombre e proteste

Alberto Dortucci,  

Concorso per vigili urbani a Portici, slittano le prove: ombre e proteste

Portici. Le prove dovevano essere svolte durante l’ultimo week end di luglio, in modo da «liberare per l’estate» i circa 400 candidati a una divisa da agente di polizia municipale. Invece, a sorpresa, sono state spostate in extremis – il 26 luglio, a soli quattro giorni dal via – al 12 agosto, scatenando proteste e ombre sulle selezioni. Non c’è pace per il concorso promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Cuomo per individuare 10 vigili urbani da assumere con contratto di formazione e lavoro per 12 mesi. Dopo le polemiche relative all’iniziale «scrematura» delle domande, infatti, un nuovo colpo di scena rischia di scatenare un nuovo terremoto politico a palazzo Campitelli.

Il colpo di scena

A dare la stura all’ennesima bufera in municipio, la nota firmata dal segretario generale Anna Lecora – pescata dal sindaco Vincenzo Cuomo direttamente dall’agenzia regionale universiadi 2019, dove era approdata dopo la tribolata esperienza al Comune di Torre del Greco – in cui, a rettifica dei precedenti avvisi e senza alcuna motivazione, si comunicava il differimento delle prove inizialmete previste per il 30 luglio al giorno 12 agosto presso il galoppatoio del palazzo reale di Portici in via Università. A completare lo stringato documento, il calendario con la suddivisione in quattro tranche dei candidati – l’ultimo «turno» delle prove è fissato per le 13 – e l’avvertimento agli ammessi di «presentarsi un’ora prima dell’inizio delle prove per l’identificazione e per le operazioni inerenti alla verifica dell’inesistenza di rischio connesse all’attuale situazione di emergenza sanitaria».

Dubbi e veleni

L’improvviso e imprevisto spostamento della data per le prove è arrivato come un fulmine a ciel sereno sulla maggioranza dei candidati, allungando dubbi e perplessità sulle selezioni. Ma, soprattutto, mandando a carte 48 chi – alla luce dell’iniziale convocazione per le prove – aveva organizzato le proprie ferie estive: «Avevo prenotato le vacanze per la settimana di Ferragosto – denuncia un aspirante alla divisa bianca da vigile urbano, ovviamente in anonimato per evitare il rischio di eventuali ripercussioni – e ora devo scegliere se perdere l’anticipo oppure rinunciare a una potenziale opportunità di lavoro. La gestione di questo concorso è stata a dir poco approssimativa, questo non è il primo cambiamento di rotta: così si scatenato solo dubbi e caos».

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