Strada-killer a Ercolano, la resa della politica: impossibile installare i dissuasori di velocità

Alberto Dortucci,  

Strada-killer a Ercolano, la resa della politica: impossibile installare i dissuasori di velocità
L'ultimo incidente mortale in via Benedetto Cozzolino

Ercolano. L’emergenza sicurezza lungo via Benedetto Cozzolino sbarca in consiglio comunale e il sindaco Ciro Buonajuto «ammonisce» politici e automobilisti: «L’unica soluzione per fermare le tragedie è rispettare il limite di velocità di 40 chilometri all’ora».

A una settimana dalla morte di Pasquale Decini – il panettiere di 54 anni deceduto all’ospedale del Mare dopo uno schianto in scooter – i fari della politica si sono nuovamente accesi sulla statale del Vesuvio, tristemente ribattezzata come la strada-killer: «Si tratta di una via provinciale, gestita dalla Città Metropolitana – la premessa in aula dell’esponente della maggioranza Aniello Iacomino -. Ma, alla luce dell’ultimo incidente, sarebbe opportuno sensibilizzare l’ex Provincia di Napoli affinché si provveda all’installazione di dissuasori di velocità e autovelox nonché alla rimozione dei pericoli presenti sulla carreggiata».

Una «crociata» promossa, in verità, già in passato. Con risposte praticamente inesistenti, fatta eccezione per la realizzazione di una rotonda all’altezza dell’incrocio con via Cupa Monti. A spiegare in aula le ragioni dello strano «immobilismo» della Città Metropolitana è stato direttamente il leader locale di Italia Viva: «La questione è delicata, perché in gioco ci sono le vite dei cittadini – la premessa del sindaco Ciro Buonajuto -. Sotto il profilo normativo è impossibile installare dei dissuasori di velocità: sono vietati per legge, come si ricorderà fummo costretti a rimuovere i dossi inizialmente installati in via Gabriele D’Annunzio».

Quindi, esisterebbe – il condizionale, alla luce delle proteste registrate in passato, resta d’obbligo – una sola soluzione: «Rispettare il limite di velocità di 40 chilometri all’ora – sottolinea Ciro Buonajuto -. Ma voglio ricordare come, all’epoca in cui decidemmo di avviare controlli serrati con l’autovelox, ci fu una vera e propria sollevazione popolare cavalcata da qualche consigliere comunale arrivato a sostenere che sarebbe stato preferibile andare a piedi e spingere l’auto anziché procedere a 40 chilometri orari. Personalmente, sono d’accordo a incrementare la presenza di vigili urbani con l’autovelox. Ci dobbiamo ricordare delle tragedia quando i cittadini protestano per i limiti velocità e non quando è tardi».

@riproduzione riservata

CRONACA