Frodi informatiche a Torre del Greco, scoperto il covo dei «pirati»: sequestri e 5 indagati

Alberto Dortucci,  

Frodi informatiche a Torre del Greco, scoperto il covo dei «pirati»: sequestri e 5 indagati

Torre del Greco. Al momento dell’irruzione della polizia, l’attività era in pieno svolgimento: computer accesi, programmi avviati e costante monitoraggio della rete. Dove inviare – rigorosamente via internet – l’amo per agganciare le vittime di turno. A due mesi dalla retata costata l’arresto alla gang informatica guidata dai fratelli Antonio Perna – noto semplicemente come Tony – e Raffaele Perna, nuova spallata ai pirati 2.0 specializzati in frodi on-line.

Il blitz nel covo

Gli uomini in divisa agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria avevano ricevuto diverse segnalazioni su una seconda banda – al momento, apparentemente senza legami con la precedente – specializzata in frodi informatiche «alla vecchia maniera». Sulla scorta delle soffiate arrivate in commissariato, gli agenti di polizia hanno lentamente stretto il cerchio delle indagini fino a individuare la «centrale operativa» dei nuovi maghi della truffa. Una volta raccolti solidi elementi indiziari, gli agenti di polizia sono entrati in azione presso un locale di via Cimaglia: al termine di un’accurata perquisizione, gli investigatori avrebbero sequestrato – insieme a pc e schede – numeroso materiale informatico utilizzato per commettere le frodi informatiche.

Gli indagati

L’operazione si è conclusa con l’iscrizione nel registro degli indagati di cinque insospettabili, ascoltati fino a tarda ora all’interno dell’ex questura di via Sedivola. Le indagini, verosimilmente, ora saranno indirizzate a scovare eventuali complici e a ricostruire la rete dei reati informatici messi a segno fino a oggi.

Il precedente

L’intervento messo a segno in via Cimaglia conferma la tesi sostenuta dagli investigatori a maggio, quando venne smantellata la prima organizzazione di pirati informatici: il lockdown della primavera 2020 è stato utilizzato, in particolare dai giovani, per perfezionare tecniche e strategie per i «reati del futuro». A maggio furono sette gli arresti eseguiti dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Torre Annunziata: in manette, in primis, finirono  Antonio Perna e Raffaele Perna. Insieme al ventitreenne e al ventisettenne finirono poi in carcere Aniello Vitiello e Giuseppe Vitiello – cugini dei primi due indagati – nonché Giovanni Montella e Giuseppe Stupore. A completare l’elenco, Giuseppe Cascone, seppellitore al cimitero. Ora la nuova inchiesta e i fari accesi su una seconda organizzazione criminale.

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