Boscoreale, incubo baby gang: spari contro un 12enne

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Boscoreale, incubo baby gang: spari contro un 12enne

Boscoreale. Quindici pallini da circa sei millimetri ciascuno. Colpi di una pistola ad aria compressa esplosi contro un ragazzino di 12 anni. E’ l’ennesimo episodio di violenza che arriva da Boscoreale. Una notte da inferno per un maledetto gioco finito male. Da piazza Vargas, cuore della cittadina della pietra lavica al letto dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove il piccolo è stato ricoverato e dove ieri mattina è stato sottoposto ad una medicazione per rimuovere tutti i pallini esplosi. Ma procediamo con ordine. Sono da poco passate le 23. La piazza di Boscoreale è l’unico punto di aggregazione e ritrovo che i ragazzini della città hanno. Una piazza che divide in due la città: da un lato il rione popolare del Piano Napoli e a pochi metri l’altro quartiere popolare di Torre Annunziata, il Penniniello. Due realtà figlie del degrado dove non è facile vivere. Ragazzini abituati ad avere cattivi esempi, piccoli ma già grandi. Cresciuti masticando problemi ed emergenze, abituati a cavarsela da sola e troppo spesso completamente abbandonati dai loro genitori. Proprio come quel ragazzino che a dodici anni, martedì sera, passata la mezzanotte era ancora in strada, senza alcun controllo, senza che qualcuno si preoccupasse di lui. Ma non era solo. Era in compagnia di almeno altri sei coetanei, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti. Sta giocando, ma poi qualcosa va storto e ci si inizia provocare. Si parla di sfide, si imitano i grandi e qualcuno estrae dalla tasca una pistola. «Vuoi vedere come la uso e ti sparo» commenta uno dei ragazzini che inizia a sbandierare l’arma contro gli altri componenti del gruppo seduti in piazza. C’è chi si spaventa, chi inizia a sfidare quel ragazzo e chi invece decide di andar via. E’ proprio il 12 enne che però non ha nemmeno il tempo di voltare le spalle ai suoi amici che diventa un bersaglio mobile. Il branco inizia a premere il grilletto. Prova ad invitarli a smettere ma è inutile. Ridono, lo prendono in giro, schiamazzi ed urla ma intanto il dito sul grilletto continua a premere e i colpi continuano a raggiungere il 12enne che si accascia a terra. Quando alza lo sguardo intorno a se c’è solo il deserto e un silenzio assordante. Il suo lamento e il pianto, la richiesta di aiuto mentre dolorante prova a trascinarsi lungo il marciapiede viene ascoltato da alcuni residenti che allertano così i medici del 118. Intanto sul posto giungono anche i carabinieri della caserma di Boscoreale. Saranno loro ad avviare le indagini. Il 12enne viene portato a Castellammare dove viene medicato: gli vengono estratti tutti i pallini ma resta ancora ricoverato in osservazione. Gli inquirenti, intanto, cercano di ricostruire quanto accaduto, ma per ora ancora nulla se non per la certezza che a sparare “per gioco” siano stati i suoi coetanei.

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