Torre del Greco, risarcimento da record all’ex dirigente cacciato dal sindaco-sceriffo

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, risarcimento da record all’ex dirigente cacciato dal sindaco-sceriffo
Il Comune di Torre del Greco

Torre del Greco. Costerà la bellezza di 118.000 euro e spiccioli l’atto di forza con cui l’ex sindaco Ciro Borriello sollevò dall’incarico di dirigente del settore urbanistica del Comune l’ingegnere Mario Pontillo. A tre anni e mezzo dal provvedimento adottato dallo «sceriffo di via del Monte» all’indomani dei guai giudiziari in cui era incappato il professionista oggi in pensione – nominato a settembre del 2015 e successivamente finito in diverse occasioni sotto i fari della procura – arriva l’ennesimo salasso per le casse dell’ente di palazzo Baronale. Costretto a risarcire – in base alla sentenza firmata dal giudice del lavoro Emanuele Rocco del tribunale di Torre Annunziata – l’ingegnere Mario Pontillo della somma di 113.659 euro, a cui aggiungere le spese legali per l’avvocato Maria Orlando.

Il contenzioso legale

La vicenda affonda le proprie radici nel marzo del 2017, quando Ciro Borriello – all’epoca al secondo mandato alla guida della quarta città della Campania – decise di decapitare d’emblée il capo dell’area tecnica del Comune. Un vero e proprio atto di sfiducia contro il professionista diventato il principale riferimento di un’amministrazione comunale capace di mettere in fila diverse figuracce, riconducibili – secondo la tesi dell’ex deputato di Forza Italia – proprio alla cattiva gestione del settore urbanistica. «In qualità di capo dell’amministrazione comunale – spiegò all’epoca Ciro Borriello – non posso non rilevare il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi indicati come prioritari dalla squadra di governo cittadino». Il benservito, tuttavia, venne impugnato da Mario Pontillo e trascinato davanti alla sezione lavoro del tribunale di Torre Annunziata. Al termine di un procedimento durato circa due anni – in cui sono stati ascoltati diversi testimoni-chiava, a partire dall’attuale dirigente del settore avvocatura Luisa Sorrentino – il giudice Emanuele Rocco ha «bocciato» su tutta la linea la decisione dell’ex sindaco Ciro Borriello, bollando il decreto come illegittimo: «Nel 2016 – si legge nelle motivazioni della sentenza – il dirigente del settore urbanistica ha raggiunto entrambi gli obiettivi assegnati con delibera di giunta del marzo 2016. Manca, pertanto, una valutazione negativa dell’operato del professionista e la destituzione appare totalmente ingiustificata».

Le ingerenze politiche

A pesare sul verdetto, poi, il clima «denunciato» durante le varie udienze del procedimento da diversi testimoni. Secondo cui «le discussioni tra gli organi politici come sindaco o assessori e i dirigenti erano caratterizzate da alzate di voce dell’organo politico e in generale da un atteggiamento di ingerenza sull’operato dei dirigenti».

Il salasso al Comune

La sentenza passata in giudicato – il settore avvocatura non ha ritenuto opportuno impugnare il verdetto – ha provocato un nuovo debito fuori bilancio per le casse dell’ente di palazzo Baronale: in tutto 118.000 euro per la decisione dello sceriffo di via del Monte di chiudere il rapporto fiduciario con Mario Pontillo con un anno d’anticipo rispetto alla naturale scadenza dell’incarico.

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