Concessionaria in fiamme a Boscoreale, raid a colpi di molotov: il video incastra i banditi

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Concessionaria in fiamme a Boscoreale, raid a colpi di molotov: il video incastra i banditi

Un boato che spezza il silenzio della notte. Le fiamme che si sollevano sui palazzi. E il rogo che in pochi istanti inghiotte 15 auto. Così si è svegliata la città di Boscoreale ieri mattina dopo l’ennesima notte di fuoco e follia. L’immagine di quella concessionaria ridotta in cenere dalla furia della camorra è l’ennesima testimonianza di quanto sia capace la criminalità organizzata in questo lembo di terra devastato dai clan. Un territorio dove i boss fanno terra bruciata (nel vero senso della parola) seppellendo sotto le fiamme i sogni di rilancio di un’area sempre più abbandonata a se stessa. Il raid Sono da poco passate le tre del mattino quando in via Settetermini si scatena l’inferno. Uno scooter sfreccia sul tratto di strada che conduce ai due rioni popolari che si trovano ai confini tra Torre Annunziata e Boscoreale: il Penniniello e il Piano Napoli. Due roccaforti di camorra e spaccio dalle quali partono le sentenze dei boss. Lo scooter si ferma per pochi secondi davanti alla concessionaria “Giusy Auto”, una delle più importanti di quella zona. Si tratta di un salone di esposizione e vendita che ha sedi anche a Gragnano e Napoli. I titolari sono noti nel settore. In sella allo scooter – come ricostruiranno i carabinieri grazie all’aiuto delle immagini della videosorveglianza – ci sono due persone. Hanno il volto coperto e tra le mani qualcosa che nemmeno i video riescono a mostrare con chiarezza. Si tratta probabilmente di una bottiglia con all’interno del liquido infiammabile. Uno dei due la lancia oltre il cancello grigio. E’ un attimo, in pochi secondi si iniziano a intravedere le fiamme tra le auto. I due malviventi attendono che il fuoco inizi a diffondersi prima di lasciare la concessionaria. Quasi come se volessero assicurarsi che le fiamme fossero arrivate a devastare l’intero parco auto della concessionaria. Il rogo parte velocemente e in pochi istanti travolge le autovetture, inghiottendo tra le nubi infuocate 15 auto e provocando danni per 300.000 euro.

Le indagini

I residenti del Piano Napoli sono i primi a rendersi conto di quello che sta accadendo e sono loro a dare l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto piombano i vigili del fuoco, ma presto saranno supportati da altri due mezzi. Le fiamme divorano velocemente le auto e in pochi secondi si sentono anche una serie di esplosioni a catena. Diverse famiglie vengono allontanate dalle forze dell’ordine. Solo dopo tre ore l’incendio viene domato. Sul posto piombano i carabinieri e anche il titolare della concessionaria. È lui che viene messo sotto torchio dagli uomini in divisa. Ma ai carabinieri dichiara di non aver mai ricevuto minacce ne richieste estorsive. Ma ovviamente la sua versione non convince gli uomini in divisa. Per gli inquirenti ci sono pochi dubbi. La dinamica del raid, le modalità di esecuzione e ciò che emerge dai filmati sono indizi chiari di un possibile raid a scopo estorsivo. L’ennesimo in un territorio di confine lacerato sempre più dalla ferocia della camorra.

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