Sorrento. Saltano 500 nozze, boom di disdette dei turisti stranieri

Salvatore Dare,  

Sorrento. Saltano 500 nozze, boom di disdette dei turisti stranieri

Un brutto segnale. L’ennesimo di un’estate complicata, in cui a Sorrento e dintorni pesa l’assenza dei turisti stranieri e si continua a lavorare su standard e numeri ben distanti da quelli pre Covid. Il Comune di Sorrento ha revocato la gara d’appalto per l’affidamento del servizio di assistenza dei matrimoni civili. L’aggiudicazione sarebbe stata triennale. Motivo? Semplice, crollo delle prenotazioni. Parliamo di un settore, quello delle nozze – in particolare per le coppie straniere – che prima della pandemia poteva contare su almeno 500 cerimonie l’anno. Ora no, c’è il deserto. A evidenziarlo è il dirigente comunale Donato Sarno nella determina numero 1104. Sia chiaro: non ci saranno ripercussioni per il Comune né si arriverà a strascichi legali perché, come sottolinea negli atti il funzionario, «si è proceduto solo alla valutazione della documentazione amministrativa e all’apertura delle busta virtuali contenenti le offerte tecniche presentate dai concorrenti». E chi avrebbe ottenuto l’incarico, sarebbe stato pagato attraverso le entrate legate alle celebrazioni, ora in picchiata. Nel dettaglio, chi avrebbe vinto la gara avrebbe dovuto provvedere alla sistemazione degli arredi utilizzati e nella pulizia degli ambienti comunali in cui i matrimoni si svolgono. Ovvero: Sala degli Specchi del Museo Correale di Terranova, Chiostro di San Francesco, municipio e Villa Fiorentino. Il Comune, a maggio, pensò anche all’attivazione di uno sportello per la promozione e le prenotazioni dei riti con l’impiego un wedding planner. Ma nulla di fatto. «Allo stato – scrive il dirigente Sarno – è decorsa già buona parte della stagione estiva 2021 e l’andamento incerto dell’emergenza Covid 19 anche in termini di contagio ha avuto ricadute negative sulle prenotazioni e quindi sulle celebrazioni dei matrimoni civili, rispetto ai quali si riscontrano disdette e comunque una richiesta non rilevante da parte dell’utenza del servizio». E’ un momento duro per il turismo, comprendendo anche la filiera legata proprio al wedding. A maggio, sembrava potesse esserci un’apertura all’arrivo di turisti inglesi, che in prevalenza rappresentano la maggioranza dei vacanzieri che amano giurarsi amore eterno a Sorrento. Tant’è che quando la Regione Campania emanò l’ordinanza per far ripartire il wedding, il Comune si attivò immediatamente con la gara per il servizio di assistenza, uno dei tasselli del settore a cui sono legati locali, strutture ricettive, locali, fiorai, agenzie, videomaker e tanti altri protagonisti dell’ospitalità. Poi il cambio delle misure di contenimento e, soprattutto, l’ormai famosa ordinanza a firma del ministro della salute Roberto Speranza che prevede quarantena obbligatoria per tutti coloro che provengono dal Regno Unito. Nei giorni scorsi, Federalberghi penisola sorrentina, con il presidente Costanzo Iaccarino, ha parlato di «colpo fatale al turismo», poi confermato dalla decisione di Jet2 – società che si occupa di voli e collegamenti tra l’Italia e l’Inghilterra – di cancellare Napoli come scalo della stagione 2021.

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