Cocaina sulle navi mercantili, il narcos Imperiale pagava un milione di euro ai corrotti

Redazione,  

Cocaina sulle navi mercantili, il narcos Imperiale pagava un milione di euro ai corrotti

Un milione di euro per caricare a bordo delle navi mercantili enormi quantitativi di cocaina e trasportarli dal Sudamerica fino in Europa. E’ questa la cifra che il cartello di narcotrafficanti internazionali, di cui fa parte lo stabiese Raffaele Imperiale (noto per i quadri di Van Gogh nascosti nella sua casa di Ponte Persica e tuttora latitante a Dubai), sarebbe disposta a pagare agli ufficiali corrotti. Il tariffario dei criminali che inondano l’Europa di droga è spuntato fuori nel corso di un processo che si è svolto negli Stati Uniti a carico di due ufficiali della Msc Gayane, condannati rispettivamente a 7 anni e 6 anni e 6 mesi di reclusione. La nave cargo, nel 2019, era attraccata nel porto di Filadelfia quando arrivarono gli agenti dell’Fbi e riuscirono scovare quasi 20 tonnellate di cocaina – nascosti in 7 diversi container – per un valore di 1,5 miliardi di euro di droga.Le indagini condotte dagli investigatori americani hanno permesso di accertare che un cartello di narcotrafficanti era riuscito a corrompere otto persone a bordo della nave, tra cui due ufficiali di origini balcaniche, per mischiare il grosso quantitativo di droga al carico di noci, carta e altro materiale che doveva essere consegnato in Europa e in Africa. La nave partita dal Cile era stata raggiunta da 20 motoscafi partiti dal Perù, che in mare aperto avevano consegnato le 20 tonnellate di cocaina, poi sistemati in 7 diversi container.Dopo il sequestro e gli arresti è partito il processo a carico degli ufficiali corrotti, che hanno ammesso le loro responsabilità e hanno raccontato di essere stati costretti ad accettare l’offerta da un milione di euro, per timore che potesse accadere qualcosa a loro o ai loro familiari.

Gli investigatori statunitensi riuscirono a sequestrare il carico di cocaina nell’ambito di un’inchiesta sul gruppo di Richard Riquelme Vega, uno dei più grossi narcotrafficanti sudamericani, arrestato nell’ottobre 2017 in Cile. Solo qualche mese fa, dopo un lunghissimo lavoro, gli investigatori riuscirono a decriptare il cellulare di Rico Il Cileno, dal quale spuntarono video con Raffaele Imperiale, il latitante stabiese che è tra i primi tre ricercati dalla Procura Antimafia di Napoli.Assieme a Raffaele Imperiale secondo gli investigatori c’erano anche Naoufal Fassih (un criminale olandese, di origine marocchina, arrestato nel 2018 a Dublino per una sparatoria ad Amsterdam del 2015 e condannato a 18 anni di carcere), Ridouan Taghi (criminale olandese, di origine marocchine, arrestato nel dicembre 2019 a Dubai e sospettato di essere il mandante di 9 omicidi tra Olanda e Spagna), Edin Gacanin (boss bosniaco del narcotraffico che controllerebbe le rotte della droga tra il Peru e il porto di Rotterdam) e soprattutto Daniel Kinahan. Quest’ultimo vive a Dubai – dall’estate scorsa – e nonostante sia incensurato è considerato, dalle autorità del Regno Unito, a capo di una banda irlandese che traffica cocaina e armi.Secondo gli investigatori sarebbero loro a comporre un cartello criminale specializzato nel narcotraffico, che arrivava ad offrire fino a un milione di euro a viaggio per corrompere gli ufficiali delle navi mercantili.

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