Bimbo in preda alle convulsioni, i carabinieri di Boscoreale gli salvano la vita

Pasquale Malvone,  

Bimbo in preda alle convulsioni, i carabinieri di Boscoreale gli salvano la vita

Eroi in divisa salvano la vita a un bimbo di un anno in preda a convulsioni. Gli eroi sono due carabinieri in servizio alla caserma di Boscoreale che, grazie al loro tempestivo intervento, sono riusciti a trasportarlo al pronto soccorso di Castellammare prima che fosse troppo tardi. Una folle quanto provvidenziale corsa a sirene spiegate che ha cambiato il corso degli eventi, riscrivendo il finale di un destino drammatico che sembrava già scritto. È accaduto nella serata di lunedì, in via Giovanni della Rocca poco distante dalla caserma dei carabinieri e dalla centralissima piazza Vargas. Il piccolo ora è ricoverato nel reparto di pediatria ed è sotto osservazione. Le sue condizioni sono stabili ma secondo i medici che lo hanno in cura il peggio è passato. Ora, però, si attendono le analisi strumentali per capire cosa sia accaduto, quale sia stata la causa che ha scatenato quello che sembrava un attacco convulsivo. Non è escluso che abbia avuto un colpo di caldo in spiaggia a causa delle eccessive temperature degli ultimi tempi. Ma saranno le analisi a dire l’ultima parola.Il bambino, che compirà il primo anno di vita il prossimo 30 agosto, è stato soccorso in strada dai due valorosi militari dell’Arma, accorsi dopo le urla strazianti dei genitori, sempre più in preda al panico dopo che la telefonata al 118 era rimasta senza risposta. E mentre i secondi diventavano minuti, le condizioni del piccolo andavano peggiorando. Era diventato cianotico, aveva perso conoscenza e respirava a fatica. E poi aveva la febbre altissima. «Aiutateci, vi prego, mio figlio non respira, chiamate un medico» continuava a ripetere ininterrottamente la giovane madre guardava inerme il suo figlioletto agonizzare, circondata da un capannello di curiosi.Ed è stato in quel preciso istante che sono arrivati sul posto i due carabinieri che hanno capito subito che la situazione era disperata. Bisognava intervenire, e subito. Sollecitare l’arrivo dei sanitari del pronto intervento sarebbe stato un azzardo. Davide aveva la bava alla bocca e rischiava di soffocare. Ed è così che, dopo aver tentato invano di rianimarlo, i due militari li hanno caricati in macchina a sirene spiegate e sono partiti a tutta velocità verso il nosocomio del San Leonardo di Castellammare di Stabia. Sono stati minuti interminabili, scanditi dal timore che tutto sarebbe stato vano. Quando sono giunti al pronto soccorso, il piccolo era ancora privo di sensi e aveva la febbre a 39. A preoccupare, però, erano le sue difficoltà respiratorie e dalla quella bava alla bocca che lasciavano pensare al peggio. Per fortuna, i medici sono riusciti a rianimarlo e stabilizzare i parametri vitali. E questo grazie a due valorosi rappresentanti dell’Arma, il cui intervento tempestivo, come confermato dai sanitari, è stato determinante. Quando la situazione è tornata sotto controllo, i genitori hanno voluto ringraziare i due “angeli” in divisa.

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