Stese e raid, emergenza a Ercolano: un’altra maxi-rissa davanti al museo

Ciro Formisano,  

Stese e raid, emergenza a Ercolano: un’altra maxi-rissa davanti al museo

Una maxi-rissa con oltre venti persone coinvolte. Il tutto a pochi passi dagli scavi e dal museo virtuale di via IV Novembre, il “salotto turistico” della città. A Ercolano riesplode l’emergenza sicurezza. Come se non bastassero le stese, gli accoltellamenti e i raid armati delle scorse settimane, la città si ritrova nuovamente teatro di un episodio di violenza. Nella serata tra lunedì e martedì, infatti, nella zona a ridosso del museo archeologico virtuale due gruppi di ragazzini – parte dei quali minorenni – hanno dato vita a una maxi-rissa. Uno scontro che ha scatenato il panico nel quartiere spingendo i cittadini della zona a lanciare l’allarme. Nel giro di pochi istanti, sul posto, è giunta un’auto dei carabinieri. Alla vista delle forze dell’ordine il gruppo di litiganti, in sella a una decina di motorini, si è però dileguato facendo perdere le proprie tracce. Sul caso è stata comunque aperta un’indagine per chiarire soprattutto i protagonisti dello scontro e le ragioni che hanno determinato la violentissima lite. I carabinieri hanno già acquisito le immagini di videosorveglianza della zona e nel giro di poche ore i presenti potrebbero essere identificati e denunciati. Sui fatti della scorsa sera è intervenuto anche il sindaco, Ciro Buonajuto. «La violenza fa sempre stigmatizzata e urlare a maggiori controlli non può essere la panacea a tutti i mali. Piuttosto dovremmo fare alcune riflessioni, purtroppo la pandemia non ha fatto altro che far emergere ancora di più la fragilità  giovanile davanti a modelli sbagliati. Serve, a mio avviso, un maggiore sforzo comune di istituzioni, famiglie ed agenzie educative. La riapertura della scuola deve essere una occasione da non perdere». Un episodio che però riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nella città degli scavi. Nel giro di pochi mesi, infatti, Ercolano è ripiombata nella paura. Prima il proiettile vagante che ha ferito una donna in via Tironi di Moccia, poi la rissa tra pregiudicati che ha portato all’accoltellamento di un uomo vicino al clan Birra-Iacomino. E infine la stesa in via Pace, rione roccaforte del clan fondato dal padrino ergastolano Giovanni Birra. Episodi ai quali si sommano le risse sempre più frequenti. La più eclatante otto mesi fa, nel periodo natalizio, quando un violentissimo scontro tra un gruppo di ragazzini scatenò il panico tra via Marconi e piazza Trieste. Uno scontro che si concluse con la denuncia di una decina di persone, alcune delle quali imparentate con pregiudicati del posto.

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