Sarno, emergenza a Scafati: «Censire tutti gli scarichi, istituire un pool anti-veleni con Regione e ministero»

Redazione,  

Sarno, emergenza a Scafati: «Censire tutti gli scarichi, istituire un pool anti-veleni con Regione e ministero»

Un vero e proprio censimento degli scarichi in acque superficiali – comprendendo sia quelli autorizzati sia quelli illegali individuati durante i controlli anti inquinamento – oltre a un report dettagliato sul numero di ispezioni effettuate e sui procedimenti penali in cui il Comune si è costituito parte civile. A chiederlo ancora una volta sono i consiglieri comunali del gruppo Insieme per Scafati: è stata anche presentata un’interpellanza che verrà discussa probabilmente già nel corso della prossima seduta del civico consesso.Il dramma Sarno continua, le acque continuano a presentarsi torbide mentre non si fermano i miasmi: per i residenti si tratta di un autentico inferno. Ecco perché la questione ambientale resta di stretta attualità e i consiglieri Michele Russo, Michelangelo Ambrunzo, Alfonso Carotenuto e Michele Grimaldi esigono risposte da Palazzo Mayer: «È vero che il problema del fiume Sarno nasce diversi decenni fa, ma a maggior ragione per questo riteniamo che sia dovere della classe politica locale incalzare le amministrazioni a tutti i livelli per tenere alta l’attenzione – dicono gli esponenti di minoranza – Scafati anche quest’anno risulta la città più martoriata dal Sarno ai fini della salute dei cittadini e della vivibilità, con la qualità dell’aria gravemente compromessa, soprattutto nel periodo estivo, non solo nelle vicinanze del fiume e dei suoi canali, ma in buona parte della città, a causa della presenza di sostanze inquinanti fortemente irritanti se non addirittura tossiche per le vie respiratorie, sostanze provenienti da scarichi evidentemente non in regola con le norme di legge». Da qui la decisione di produrre una nuova interpellanza da discutere nel prossimo consiglio comunale. In pratica, i consiglieri chiedono all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cristoforo Salvati di «mettere in pratica» ciò che fu sancito da un atto di indirizzo in materia ambientale alcuni mesi fa.Ovvero, chiarire «quanti siano gli scarichi esistenti in acque superficiali autorizzati dal Comune di Scafati» e «quanti controlli con ispezioni e prelievi siano stati eseguiti negli ultimi 12 mesi da parte del Comune di Scafati per gli scarichi di sua competenza». Il gruppo Insieme per Scafati vuole sapere anche se «l’ente si sia costituito parte civile in tutti i procedimenti penali relativi a violazioni in tema di scarichi di acque superficiali, nel territorio comunale, e quante siano tali costituzioni» e «se siano state richieste al ministero dell’ambiente ed alla Regione Campania l’istituzione di un tavolo permanente di informazione, controllo e verifica sulle opere, sulle risorse necessarie, sullo stato di attuazione complessivo del programma di disinquinamento del Bacino del Sarno e l’istituzione di un ufficio speciale a Scafati dedicato alla conoscenza del sistema complessivo, alla divulgazione sullo stato di avanzamento complessivo, al confronto con le realtà di base e con i cittadini».Non mancano bordate per la giunta Salvati: «Pretendiamo che l’amministrazione sia attenta e faccia la sua parte, fermo restando che le nostre iniziative sul problema Sarno non si fermeranno qui, né intendiamo arrenderci al disfattismo di chi anche nella società civile si limita a dire che il problema non si risolverà mai».

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